Protagonisti

Il Pharma ai tempi dei social network

Tra normative e utilizzo dei social network per comunicare in maniera più efficacie e repentina con il pubblico interessato, il mondo del pharma sta vivendo, più di altri settori, un periodo di grandi evoluzioni che passa attraverso un processo di trasparenza, attento a non superare i labili confini tra informazione e pubblicità.

A parlarne in studio insieme a Alessia Liparoti, Sonia Selletti, partner dello Studio Legale Astolfi & Associati e co-autrice di “e-patient e social media”.

Massimo Scaccabarozzi riceve il Premio “Le Fonti” come “CEO dell’Anno”

Una leadership lungimirante e a forte vocazione per l’innovazione ha saputo generare valore per l’azienda così come per l’economia, la salute e il paziente

Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen, farmaceutica del gruppo Johnson&Johnson, e Presidente di Farmindustria, è stato insignito del prestigioso premio “Le Fonti” come “CEO dell’anno”, in occasione delle Le Fonti Awards 2019, una della più prestigiose manifestazioni italiane dedicate al mondo dell’impresa, patrocinata dalla Commissione Europea. La cerimonia di premiazione, che ha visto la partecipazione dei più autorevoli professionisti e istituzioni italiani, si è svolta ieri sera presso Palazzo Mezzanotte a Milano. Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria composta da un Comitato Scientifico di esperti nel settore accademico, finanziario, imprenditoriale e legale.

Il Premio è arrivato come ulteriore conferma degli straordinari risultati di crescita raggiunti da Janssen Italia grazie alla leadership e alla visione di Massimo Scaccabarozzi, da 18 anni alla guida dell’azienda. In modo particolare, nell’arco degli ultimi 10 anni, Janssen ha visto una crescita costante e sopra le media del mercato farmaceutico, arrivando oggi a posizionarsi tra le prime 10 aziende del suo settore. Tra il 2010 e il 2018 ha riportato infatti una crescita del +78%, tanto da arrivare vicino al raddoppio del proprio fatturato, seppur in condizioni complesse e non sempre favorevoli. Una leadership, quella di Massimo Scaccabarozzi, che si è distinta per scelte imprenditoriali che hanno contribuito a valorizzare la vocazione all’innovazione insita nel DNA di Janssen Italia, e che lo hanno portato a essere il Presidente più longevo di sempre nella storia di Farmindustria.

Non posso che sentirmi onorato di questo riconoscimento per un lavoro che ho svolto quotidianamente con passione da quando sono stato nominato AD di Janssen. Si tratta di un premio importante che però mi sento di condividere con tutti i miei collaboratori, senza i quali Janssen non avrebbe raggiunto il successo che ha oggi: un’azienda che è cresciuta ed è diventata un’eccellenza a livello internazionale grazie al lavoro di squadra, a tutti i livelli. Inoltre, è un riconoscimento che voglio condividere anche con i miei colleghi di Farmindustria”, commenta Massimo Scaccabarozzi.

Un trend che lo stesso Scaccabarozzi definisce “sostenibile per il sistema sanitario, anche grazie al grande contributo dato da Janssen alla sostenibilità, in virtù dei meccanismi di payback della spesa farmaceutica e in controtendenza rispetto al panorama farmaceutico odierno. La crescita di Janssen Italia (dati 2017-2018) non è dovuta al mero aumento dei prezzi dei farmaci, bensì a un incremento dei volumi legato al continuo lancio di prodotti innovativi e alla costante crescita della produzione, diretta non solo al mercato italiano, ma anche a quello estero. Come dimostrano i dati dello stabilimento di Latina la cui produzione, destinata per oltre il 90% all’export, è a tutt’ oggi oggetto di investimenti”.

Fare dell’innovazione la propria “stella polare” non è assolutamente scontato. Innovazione a tutti i livelli: nella ricerca, nella produzione e, non da ultimo, nella gestione manageriale dove, bisogna tener conto di possibili fattori di rischio e, in un periodo in cui i business evolvono velocemente, prendere decisioni anticipando i trend. In tal senso, investire in innovazione sul valore delle persone è stata una scelta premiante per Janssen. “La nostra missione è sempre stata quella di aiutare le persone di tutto il mondo a vivere vite più lunghe e sane. Tutto ciò è reso possibile da un sistema produttivo all’avanguardia, da una strategia di investimenti ben definiti e da un impegno costante nell’attività di ricerca e sviluppo. Impegno che si è concretizzato in farmaci che hanno cambiato la storia naturale di molte patologie e che ha conferito all’azienda importanti riconoscimenti. Basti pensare che delle 80 specialità medicinali sviluppate da Janssen, 11 sono state inserite nella lista dei farmaci essenziali per l’umanità, stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dal 2011 sono stati approvati 18 nuovi farmaci. Inoltre, tra il 2020 e il 2024 abbiamo 25 nuove potenziali molecole” racconta Scaccabarozzi.

Si tratta del quarto premio “Le Fonti Awards”, che si aggiunge ai tre già vinti da Janssen Italia: nel 2018 l’azienda si è aggiudicata il premio quale “Eccellenza nell’Innovazione Farmaceutica”, nel 2017 è stata “Eccellenza dell’anno per l’innovazione nel settore farmaceutico”, mentre l’anno precedente a Massimo Scaccabarozzi è stato assegnato il riconoscimento come “CEO 2016 per la Pharmaceutical Innovation”.

160 anni dell’ “Associazione Lombarda”: una garanzia di qualità

Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza celebra i suoi 160 anni. Racca: “Traguardi impossibili senza la nostra Associazione”

È nata nel 1859, per “sollevare l’Arte farmaceutica dall’avvilimento in cui giace...” e garantire “un’equa distribuzione topografica delle farmacie”. E ancora organizzare “un grande magazzino di preparati chimici e droghe medicinali, dove ogni farmacista potesse versare il frutto de’ suoi studi peculiari e de’ suoi lavori; che si provvedesse d’origine per le materie prime e che, sorvegliato da una Commissione d’assaggio, i medicinali dispensati pel consumo delle Farmacie fossero garantiti per la loro purezza e qualità”. E così, in definitiva, fornire al cittadino quel servizio indispensabile che ancora oggi offre, a tutela della salute pubblica. È inscritta nel suo DNA fondazionale la missione di Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza, la prima associazione tra farmacisti titolari costituita in Italia, che ha celebrato ieri sera i suoi 160 anni.

Il racconto della sua ispirazione e fondazione, e tanti episodi e aneddoti legati alla storia d’Italia attraverso quasi due secoli – dalla Legge Crispi alla riforma Giolitti, dal Piano di Regolamento per le farmacie della Lombardia austriaca alle lotte dei farmacisti durante le Cinque Giornate di Milano – sono contenuti nel libro “La nostra storia è il nostro futuro”, di Michele Riva e Angelo Beccarelli, presentato durante le celebrazioni del 160esimo anniversario che si sono svolte oggi al Conservatorio di Milano.

“L’Associazione Lombarda è da 160 anni al servizio del cittadino – ha detto Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia –. Anche per noi è stato motivo di orgoglio, e anche di un po’ di commozione, riscoprire nel racconto dei primi giorni tutta la tensione etica e l’impegno sociale che anima a tutt’oggi le nostre farmacie: lo sforzo della capillarità e della prossimità, che ispirò sin da subito l’idea di un’equa distribuzione ‘geografica’; la collaborazione costante con le istituzioni, in primis con quelle regionali; e poi l’idea, davvero visionaria, di fondare una sorta di ‘ufficio brevetti’ dei preparati galenici, che sta a lì a testimoniare nella storia l’importanza di un altro dei nostri mantra: l’attenzione per la qualità delle terapie e per un consiglio qualificato al paziente. Senza la nostra Associazione, i suoi valori, il suo impegno e il suo spirito di collaborazione con il sistema sanitario, ritengo che probabilmente il servizio farmaceutico, come lo conosciamo oggi, non avrebbe mai visto la luce”.

Per analizzare in che modo si sia evoluta nel tempo la percezione della farmacia da parte dei cittadini, e quali siano le loro principali aspettative per lo sviluppo futuro del servizio farmaceutico, nel corso della serata di celebrazione dei 160 anni è stata presentata una survey, dal titolo “Il ruolo e l’immagine della farmacia di ieri e oggi, condotta dal Professor Renato Mannheimer. Dai dati raccolti emerge che il 40% degli intervistati – 800, tra uomini e donne di Milano e provincia e Monza-Brianza – ritiene che negli ultimi 10 anni la qualità del servizio offerto dalle farmacie del territorio sia migliorata, e il 58% la ritiene invariata ma comunque positiva.

L’indagine ha poi evidenziato che il farmacista è una figura presente nella vita quotidiana del cittadino: il 65% degli intervistati ha una farmacia di fiducia, di cui ha un giudizio molto positivo, e il 67% dei frequentatori abituali vi si reca almeno 2 o 3 volte al mese.

“Oggi la nostra associazione conta 945 farmacie nel territorio di Milano, Lodi e Monza Brianza – prosegue Annarosa Racca –. Questo anniversario deve essere per noi un nuovo punto di partenza, per guardare al futuro della nostra professione e della farmacia come vera e propria istituzione territoriale, e come avamposto del Servizio Sanitario. La farmacia di domani sarà più digitale, aperta a nuovi servizi e più integrata con l’assistenza primaria; sarà fondamentale nel favorire l’aderenza terapeutica da parte del paziente, in particolare quello cronico, ma anche nel promuovere la cultura della prevenzione, attraverso campagne di screening e sensibilizzazione sempre più numerose e più ampie. Al contempo – conclude la dottoressa Racca – dovrà essere sempre più riconosciuto il contributo fondamentale che la farmacia offre alla salute delle persone, anche integrando i nostri presidi nei modelli di rete che i sistemi regionali stanno promuovendo, soprattutto per la presa in carico di patologie croniche e ad alta complessità”.

La nutraceutica in tour di URIACH. Nutri la tua salute, ogni giorno!

Il Gruppo URIACH Italia ha organizzato un tour italiano in sei tappe di informazione al cittadino nelle principali città italiane

A partire da domenica 26 maggio alle ore 10.00 presso la piazza Santa Maria Beltrade a Milano (vicino a via Torino, a pochi passi dal Duomo), Aquilea, il marchio specializzato in nutraceutici efficaci e innovativi della linea Consumer Health del Gruppo URIACH Italia, organizza, con cadenza mensile, un tour italiano in sei tappe di informazione al cittadino nelle principali città italiane.

Lo stand allestito sarà presente nelle principali piazze delle città selezionate e coinvolgerà, oltreché Aquilea ed i propri specialisti, un rappresentante di Federfarma (federazione italiana unitaria titoli di farmacia) di zona, un consulente scientifico di ampia esperienza ed un social influencer che si adopererà sui social per diffondere in diretta il più possibile la corretta informazione sui nutritivi utili al benessere della persona e contenuti in alimenti, piante e minerali.

La giornata sarà organizzata in tre cicli di presentazione, per permettere la massima diffusione, a partire dalle ore 10.00 per una durata di un’ora e trenta per poi ripetersi alle ore 14.00 ed alle ore 17.00. Saranno distribuiti depliant informativi e materiali di approfondimento ed il pubblico presente potrà porre le proprie domande agli specialisti presenti.

Aquilea invita pertanto tutta la cittadinanza in occasione della prima tappa a partecipare ed unirsi in questo percorso di chiarezza e trasparenza volto ad una consapevole cultura dell’integrazione nutraceutica, corretta e mirata.

Massimo Scaccabarozzi e la JC Band in concerto sul Lago Maggiore

La Band di Janssen Italia si esibirà in favore del Gruppo “Senza Barriere” del Centro d’Ascolto Caritas di Pallanza e dell’Associazione A.V.A.P.

Il Lago Maggiore e nello specifico la città simbolo delle famose isole borromee, sarà il palcoscenico del concerto di beneficienza “Rock Song is a Love Song” in favore del Gruppo “Senza Barriere” del Centro d’Ascolto Caritas di Pallanza e dell’Associazione A.V.A.P. (Associazione Volontari aiuto Ammalati Psichici). Ad esibirsi, la JC Band, la rock band guidata da Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen Italia e Presidente di Farmindustria, alle ore 20:30 presso lo Stresa Convention Center (Piazzale Europa, 3) a Stresa.

Il Gruppo “Senza Barriere” è nato alla fine degli anni ’90 per rispondere, attraverso le proprie attività conviviali e ricreative, ad alcune importanti necessità dei portatori di handicap della zona. Fa parte del Centro d’Ascolto Caritas di Pallanza, una realtà virtuosa che offre momenti di colloquio, dialogo, aiuti materiali e sostegno psicologico a persone affette da disabilità fisiche. L’Associazione A.V.A.P, invece, è attiva con i suoi volontari per dare supporto ai pazienti affetti da disturbi psichici di Verbania e di Omegna, seguiti dai Centri di Salute Mentale dell’ASL della Provincia di Verbano, Cusio e Ossola.

«È da oltre 10 anni che la nostra Band si esibisce in serate all’insegna della solidarietà. Un bel record che, dopo i festeggiamenti del 2018, ci motiva ancor di più a dare vita a nuovi eventi, sia per il divertimento che i nostri concerti trasmettono al pubblico, sia perché spinti dalla volontà di aiutare concretamente chi ha più bisogno – ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, frontman della JC Band –. A Stresa suoneremo per due Associazioni incredibili. Si tratta, infatti, di gruppi di volontari che si impegnano a migliorare la vita di persone con importanti disabilità fisiche e psichiche. Un compito difficile, che li ha resi un punto di riferimento sia per queste persone che per le loro famiglie. Vi aspettiamo numerosi, quindi, per divertirci insieme a suon di musica rock e per dare un contributo concreto a chi purtroppo è stato meno fortunato di noi».

La JC Band, il gruppo rock che si esibisce dal 2008 e che l’anno scorso ha festeggiato i 10 anni dalla sua nascita, è interamente composta da dipendenti Janssen Italia, guidati dal frontman Massimo Scaccabarozzi, voce e chitarra, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen Italia e Presidente di Farmindustria. Insieme a lui, si esibiscono i musicisti-colleghi: Maurizio Lucchini al basso, Orazio Zappalà e Francesco Mondino alle chitarre elettriche, Antonello Caravano alle tastiere e Antonio Campo alla batteria.

«Il nostro Gruppo, composto da otto persone, è nato ormai oltre vent’anni fa per aiutare in vario modo i portatori di handicap – ha affermato Walter Mosini, Presidente del Gruppo “Senza Barriere” del Centro d’Ascolto Caritas di Pallanza. Gli incontri che organizziamo, con cadenza settimanale, si svolgono presso la sede AVIS di Pallanza. Dall’anno scorso sono coordinati da un’arteterapeuta che stimola la creatività delle persone che vi partecipano e saltuariamente, con il supporto dei nostri volontari, organizziamo escursioni fuori città. Siamo felici che il Gruppo rock diretto dal dottor Massimo Scaccabarozzi abbia deciso, innanzitutto, di offrirci una serata di musica e divertimento e che, inoltre, questa serata sia organizzata appositamente per sostenere anche i nostri sforzi quotidiani, per questo un grande Grazie!».

Il repertorio musicale della JC Band è incentrato prevalentemente sui grandi successi di Vasco Rossi, accompagnati da brani storici di importanti artisti del panorama musicale nazionale e internazionale: da Luciano Ligabue a John Lennon, passando per Bennato e Battisti. Ad oggi, la Band ha all’attivo la pubblicazione, a scopo benefico, di sei CD di cover quali “Rock song is a love song” I, II, il live 2011, la Gold Edition 2013, “Eh già …Love song is a Vasco Song” e l’ultimo “Rock song is a love song – 10th Anniversary”, inciso a dicembre 2017, che celebra i 10 anni della band.

«Innanzitutto, un sentito ringraziamento alla JC Band per questa serata in nostro onore. Siamo un’Associazione che comprende circa sessanta soci, di questi quaranta sono volontari attivi e si prendono cura degli ammalati psichici di Verbania e di Omegna, seguiti dai Centri di Salute Mentale di ASL VCO – ha commentato Don Roberto Salsa, Presidente di A.V.A.P. –. Siamo attivi principalmente nei reparti di degenza e nelle residenze protette, oltre a gestire ogni giovedì il pasto per il Centro Diurno di ASL VCO. Infine, ci occupiamo di supporto domiciliare ai pazienti. Una serie di attività in cui crediamo e in cui siamo impegnati con anima e corpo, ma che naturalmente hanno bisogno di essere sostenute, noi ce la mettiamo tutta».

L’evento presso lo Stresa Convention Center sarà anche live grazie alla diretta streaming, disponibile al seguente link.

Aquilea si prepara a festeggiare la Giornata Mondiale del Sonno

Per l’occasione 10.000 kit del sonno brandizzati saranno distribuiti presso il primo Temporary Store che aprirà a Milano il 15 marzo

In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, l’evento annuale organizzato dalla World Association of Sleep Medicine in programma il prossimo 15 marzo 2019, arriva in Italia la seconda edizione della Festa del Sonno di Aquilea, il marchio specializzato in nutraceutici efficaci e innovativi della linea Consumer Health di Laborest Italia (Gruppo URIACH Italia). Per tutta la giornata saranno distribuiti gratuitamente al pubblico 10mila KIT SONNO targati Aquilea, contenenti una confezione di Aquilea Sonno Compresse e una mascherina per dormire brandizzata. La consegna dei KIT avverrà presso il primo Temporary Store di Aquilea che sarà inaugurato proprio il 15 marzo a Milano all’interno della Stazione Centrale e dove resterà aperto fino al 15 aprile.

Aquilea Sonno è un integratore alimentare ideato per favorire un sonno di qualità, grazie alla sua formula innovativa in compresse bistrato, studiata per modulare il rilascio degli ingredienti. Il primo strato libera rapidamente la melatonina che contribuisce a ridurre il tempo necessario per prendere sonno ed è utile anche in caso di lunghi viaggi per alleviare gli effetti del jet-lag. Durante il corso della notte, il secondo strato rilascia progressivamente gli estratti naturali di valeriana, passiflora ed escolzia che, contribuendo al rilassamento, favoriscono un sonno ristoratore privo di risvegli notturni.

La Festa del Sonno di Aquilea rappresenta un appuntamento unico per scoprire questa soluzione innovativa per affrontare i disturbi del sonno, ma anche per scoprire il mondo Aquilea. All’interno del Temporary Store sarà infatti possibile visionare e acquistare tutti altri prodotti della linea Aquilea, dedicati al mantenimento del benessere fisiologico delle articolazioni e dei muscoli, della circolazione, delle vie urinarie, delle vie respiratorie e del sistema immunitario. I prodotti Aquilea sono disponibili in compresse, bustine e gel. Sempre all’interno del negozio temporaneo sarà presente una volta a settimana, di venerdì, anche un nutrizionista che rimarrà a disposizione del pubblico per consulenze personalizzate su appuntamento.

Visto il successo riscosso dalla prima edizione, abbiamo voluto rilanciare anche quest’anno la Festa del Sonno di Aquilea per testimoniare il nostro impegno nell’aiutare i nostri attuali clienti e quelli potenziali a preservare e a mantenere uno stato di benessere e, nello specifico, a fornire soluzioni naturali in grado di favorire un sonno di qualità” dichiara Roberto Cassanelli, Country Director di URIACH Italia.Secondo una ricerca recentemente pubblicata su Lancet Psychiatry, circa il 10% della popolazione mondiale soffre di insonnia cronica, che si può manifestare in diversi modi, come difficoltà ad addormentarsi o risvegli continui nel corso della notte. Un cattivo sonno influisce sulla qualità della vita quotidiana provocando effetti collaterali, tra cui difficoltà a concentrarsi e sonnolenza diurna. Aquilea Sonno rappresenta la risposta adatta per chi è alla ricerca di una soluzione efficace e naturale a queste problematiche comuni”.

Chiesi Italia, da sempre presente al fianco di chi è raro

Chiesi Italia conferma il suo impegno nella ricerca e la volontà di essere al fianco delle persone con malattie rare supportando le iniziative di OMAR

Alla vigilia della Giornata Mondiale dedicata alle malattie rare, Chiesi Italia, filiale italiana del Gruppo Chiesi, conferma il suo impegno nella ricerca e la volontà di essere al fianco delle persone con malattie rare, supportando le iniziative di OMAR, Osservatorio Malattie Rare, ed il Libro ‘Malattie rare, i nostri figli raccontano’, per dare voce alla comunità dei pazienti e familiari, e sensibilizzare l’opinione pubblica, la comunità scientifica e le Istituzioni sanitarie su queste gravi patologie. Al mondo, esistono 6-7mila malattie rare, che colpiscono 5 persone ogni 10mila, per lo più bambini, con un elevato bisogno terapeutico-assistenziale ad oggi ancora insoddisfatto.

Chiesi sostiene la VI edizione del Premio OMAR per la comunicazione competente e originale nell’ambito delle malattie e dei tumori rari, un importante riconoscimento che unisce scienza e informazione nella lotta alle malattie rare. Anche il supporto alla pubblicazione del libro “Malattie rare, i nostri figli raccontano” ha il fine sottolineare quanto la comunicazione e la sensibilizzazione su questi temi siano importanti per Chiesi. Il Libro, scritto dal giornalista Claudio Barnini, sarà presentato oggi alla Camera dei Deputati. Il volume racconta, attraverso gli occhi dei piccoli pazienti e dei loro genitori, i dolori e le speranze che si celano dietro queste malattie “dai nomi difficili da pronunciare”, come, ad esempio, la cistinosi nefropatica, patologia genetica che si manifesta nella primissima infanzia causando danni a cellule e tessuti.

“Per le patologie rare, l’informazione assume ancor più valore rispetto ad altri ambiti, in quanto la scarsa conoscenza determina la difficoltà, per i pazienti, di giungere a una diagnosi corretta in tempi ragionevoli” – commenta Laura Franzini, Direttore Medico di Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi. “In quest’ottica, stiamo lavorando al lancio di nuovi canali web per mettere a disposizione di pazienti, caregiver e specialisti un’informazione accessibile e scientificamente solida su due patologie gravi e altamente invalidanti: la carenza di cellule staminali limbari dell’occhio, condizione che può portare alla perdita della vista, e l’alfa-mannosidosi, malattia genetica lisosomiale ultra-rara che colpisce un neonato ogni 500mila”.

A tal proposito, lo scorso novembre, Chiesi ha avviato una ricerca sul patient journey del paziente con Alfa-mannosidosi per comprendere, attraverso il racconto di due pazienti adulti e delle loro madri, il percorso dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi, i tempi necessari e gli specialisti coinvolti, e far emergere le difficoltà incontrate e i principali bisogni insoddisfatti su cui concentrarsi per realizzare una presa in carico del paziente a 360 gradi.

Queste iniziative riflettono l’impegno di Chiesi in quest’area e i costanti investimenti in Ricerca e Sviluppo per dare una cura e una speranza di vita ai pazienti con malattie rare e ultra-rare.  L’impegno e la dedizione ultradecennali hanno portato allo sviluppo della prima terapia avanzata a base di cellule staminali, approvata nel mondo occidentale, in grado di restituire la vista a pazienti con gravi ustioni termiche o chimiche della cornea. Inoltre, frutto della ricerca Chiesi è velmanase alfa, il primo trattamento farmacologico per i pazienti affetti da alfa-mannosidosi, una patologia da accumulo lisosomiale per la quale non esiste un’opzione terapeutica alternativa ad oggi approvata. Il portfolio prodotti comprende soluzioni terapeutiche avanzate che potrebbero concretamente cambiare la vita delle persone interessate, oltre che apportare un valore aggiunto al sistema sanitario.

L’azienda ha recentemente ottenuto i diritti per la commercializzazione di una nuova formulazione a rilascio immediato di cisteamina cloridrato per la cura della cistinosi nefropatica, e per il pegunigalsidase alfa (CHF 6657), una versione chimicamente modificata di una proteina ricombinante alfa Galactosidase-A, attualmente in fase III degli studi clinici per il trattamento della malattia di Fabry.

“L’accesso alle terapie innovative è un fattore cruciale nella lotta alle malattie rare, per poter dare una speranza concreta a quei pazienti che non hanno a disposizione un trattamento”, dichiara Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi. “Questo risultato si raggiunge soltanto attraverso la stretta collaborazione tra tutti gli attori del sistema salute – pazienti e familiari, Associazioni, professionisti sanitari e Istituzioni – per trovare insieme soluzioni condivise capaci di rispondere ai bisogni terapeutici e assistenziali delle persone con malattie rare”.

L’impegno di Chiesi per l’innovazione scientifica nell’ambito delle malattie rare è stato di recente affermato da due importanti riconoscimenti: il Company Award for Innovation”, assegnato durante la cerimonia EURORDIS Black Pearl che premia i più importanti traguardi raggiunti dalla comunità delle malattie rare, e il premio “Imprese per innovazione” di Confindustria, assegnato alle aziende italiane che si sono distinte per gli investimenti in ricerca e innovazione.

Uriach: percorsi di crescita, valori e l’importanza del recruitment

Nicola Lavarino, People & Communication Director, spiega come Uriach intende diventare tra le società più virtuose nel campo delle politiche di reclutamento

Crescita è la parola d’ordine di Uriach. La branch del Gruppo farmaceutico spagnolo, dopo aver consolidato la propria presenza sul mercato italiano diventando il sesto polo della nutraceutica grazie a Laborest, AR Fitofarma e Progine Farmaceutici, vuole giocare un ruolo da protagonista in ambito HR, puntando all’espansione del proprio organico interno. In Italia, oggi il gruppo Uriach conta 71 dipendenti e 255 agenti (di cui 23 venditori). La rete di venditori è cresciuta grazie all’ampliamento del business, mentre l’incremento degli informatori scientifici si è registrato soprattutto grazie all’acquisizione delle ultime due società italiane. Ora Uriach vuole rafforzare i vari dipartimenti, come quello delle Risorse Umane, dell’Amministrazione, di Ricerca e Sviluppo, e prevede nel corso del 2019 l’inserimento di una decina di nuovi dipendenti a livello complessivo. New Pharma Italy ha raggiunto Nicola Lavarino, People & Communication Director di Uriach, che spiega in che modo Uriach si propone di diventare tra le società più virtuose nell’ambito delle politiche di reclutamento.

Nell’ambito del processo di selezione, quali sono i valori che prendete in considerazione?

A guidarci nel nostro business e nel nostro percorso di crescita sono i valori che ci contraddistinguono: UNITY, RESONANCE, INTENSITY, AMBITION, CONFIDENCE, HISTORY, che sono l’acronimo di Uriach. Nel momento in cui selezioniamo una nuova risorsa però, prima ancora della condivisione dei nostri valori, quello che cerchiamo è la giusta attitudine del candidato, in modo che possa contribuire concretamente alla crescita dell’azienda. Il processo di selezione infatti è piuttosto lungo e, in base alla posizione aperta, può variare mediamente tra un mese e mezzo e due mesi. Per noi questa fase costituisce un momento estremamente importante a cui prestiamo grande attenzione perché ogni persona che lavora con noi è fondamentale per il successo dell’intera squadra. Per far meglio emergere la personalità del candidato, il recruitment di Uriach Italia supera il tradizionale modello di colloquio: non un confronto statico tra selezionatore e candidato, bensì interviste personalizzate e test psico-attitudinali svolti attraverso attività ludiche.

Dopo la fase di selezione, come avviene l’inserimento delle risorse?

Anche in questo caso, ricorriamo all’utilizzo del gioco per meglio coinvolgere i dipendenti e farli sentire parte attiva di un progetto più grande. Fase che percorriamo insieme attraverso l’on boarding game: un modo ludico per spiegare i nostri valori, chi siamo, la nostra storia. Durante questo gioco viene consegnato il passaporto, un documento che accompagna la persona durante tutto il suo viaggio con noi. Lavorare in Uriach significa infatti fare un viaggio in cui si incontrano nuove persone e si fanno nuove esperienze. Il passaporto quindi è un documento che attesta il viaggio di ogni risorsa, un viaggio all’insegna dell’arricchimento e della crescita personale e professionale.

Quali sono le vostre strategie a livello di welfare aziendale?

Sono le risorse a essere al centro della politica di welfare aziendale di Uriach, le cui azioni non sono da intendersi solamente come riconducibili alle agevolazioni fiscali. Il nostro obiettivo principale è quello di creare un ambiente che mira a far star bene le persone che lavorano da noi, al fine di far emergere tutto il loro potenziale. La comunicazione passa attraverso le persone, diamo  quindi molta importanza agli incontri, che siano riunioni di update, riunioni di team, social hour, eventi o semplici momenti informali di ritrovo nell’agorà aziendale. Esempi tra i tanti sono l’orario molto flessibile, gli spazi relax e zone creative all’interno degli uffici e soprattutto l’attenzione che diamo ai compleanni delle nostre persone. Inoltre non mancano percorsi di formazione interna ed esterna con lo scopo di sviluppare le persone e quindi l’azienda.

Riguardo ai giovani da avvicinare a un settore come la nutraceutica, quali sono le vostre iniziative?

Uriach è partner del Master in Nutraceutica presso l’Università di Pavia. Alcuni giovani che hanno frequentato il master hanno avuto l’opportunità di fare degli stage in azienda e, in alcuni casi, sono stati anche assunti. Recentemente abbiamo avviato dei colloqui per offrire una posizione di stage nel settore marketing ad alcuni studenti di un ateneo milanese. Abbiamo inoltre in programma di fare un tour che coinvolgerà alcune università italiane per offrire una testimonianza del nostro case study. Siamo una realtà in crescita, ma già nota. Lo dimostra la gran quantità di CV che riceviamo regolarmente. Ora vogliamo essere presenti più capillarmente e aumentare la conoscenza della nostra azienda. Il nostro interesse è comunque rivolto anche ai professionisti senior. In Uriach riconosciamo e apprezziamo sia l’esperienza di chi ha un percorso professionale alle spalle sia l’entusiasmo di chi è ancora all’inizio. Crediamo in tutte le persone che possono offrire il loro prezioso contributo all’azienda.

Il Gruppo Chiesi riceve il premio EURORDIS Black Pearl

L’ evento si svolge con cadenza annuale a Bruxelles per premiare i più importanti traguardi raggiunti dalla comunità delle Malattie Rare

Chiesi, Gruppo farmaceutico internazionale focalizzato sulla ricerca è stato insignito ieri, 12 febbraio, del Company Award for Innovation, durante la cerimonia EURORDIS Black Pearl. Si tratta di un evento che si svolge con cadenza annuale a Bruxelles per premiare l’eccellente lavoro e i più importanti traguardi raggiunti dalla comunità delle Malattie Rare. L’evento ricorre a febbraio, il mese nel quale si celebra la Giornata internazionale delle malattie rare. Il Gruppo Chiesi è stato premiato sia per l’importante impegno in quest’area, sia per la pipeline che comprende prodotti e trattamenti a disposizione dei pazienti affetti da malattie rare e ultra-rare.

Il Gruppo Chiesi è onorato di ricevere questo premio, un importante riconoscimento per l’azienda che dimostra che stiamo andando nella giusta direzione” ha commentato Ugo Di Francesco, CEO del Gruppo Chiesi.  “Questo è il risultato di un percorso fatto di impegno e dedizione, che ci offre una grande spinta a continuare su questo cammino per migliorare la salute e il benessere dei pazienti e la loro qualità di vita”.

È oltre 10 anni che Chiesi ha accettato questa sfida, contribuendo così alla nascita e allo sviluppo di “Holostem Terapie Avanzate”. La collaborazione con Holostem ha contribuito alla creazione della prima terapia avanzata a base di cellule staminali, approvata e formalmente registrata nel mondo occidentale, in grado di restituire la vista a pazienti con gravi ustioni chimiche o fisiche della cornea. Negli ultimi anni l’azienda sta costruendo un portfolio di prodotti che potrebbero apportare un valore aggiunto al sistema sanitario e cambiare la vita dei pazienti che soffrono di malattie lisosomiali rare e/o ultra-rare.

Velmanase alfa è la prima terapia enzimatica sostitutiva per il trattamento delle manifestazioni non neurologiche in pazienti affetti da alfa-mannosidosi da lieve a moderata, malattia ultra-rara e altamente invalidante di origine genetica per la quale non esiste alcuna cura alternativa approvata. Chiesi, inoltre, ha recentemente ottenuto i diritti per la commercializzazione di una nuova formulazione a rilascio immediato di cisteamina cloridrato per la cura di pazienti affetti da cistinosi nefropatica e per il pegunigalsidase alfa (CHF 6657), una versione chimicamente modificata di una proteina ricombinante alfa Galactosidase-A, attualmente in fase III degli studi clinici per il trattamento della malattia di Fabry.

Chiesi dedica particolare attenzione alla collaborazione con gli stakeholder interessati per trovare nuove metodologie di lavoro con i gruppi di pazienti e Associazioni. Lo scopo è promuovere un approccio della politica nazionale patient friendly e sostenibile per le Malattie Rare e ultra-rare in Europa” ha aggiunto Alessandro Chiesi, Head of Region Europe, Gruppo Chiesi. “Crediamo che solamente tramite un mutuo dialogo fra i diretti interessati sia possibile arrivare a soluzioni per far fronte a grandi sfide; questo, oltre ad aumentare il livello di preparazione del nostro Sistema Sanitario, per il presente e futuro accesso dei pazienti a terapie innovative che facciano la differenza nella vita quotidiana dei pazienti

Zentiva scende in campo insieme a Domenico Criscito

Zentiva Italia ufficializza l’ingresso di Domenico Criscito, difensore della Nazionale Italiana, nel Team dei propri “Sport Ambassadors”

Il capitano del Genoa CFC e difensore della Nazionale Italiana va ad unirsi al Team di “Sport Ambassadors” di cui fa già parte Michela Moioli, primo Oro Olimpico Italiano e campionessa del mondo di Snowboard Cross.

Domenico Criscito, classe 1986, ha esordito in serie A nel Genoa diventando presto un pilastro del Grifone. Gli sviluppi della sua brillante carriera lo hanno portato a giocare per sette anni in Russia con lo Zenit di San Pietroburgo, protagonista delle principali coppe Europee, per poi tornare in Italia ad indossare nuovamente la maglia rossoblu che lo aveva lanciato nel mondo professionistico.

Ama Napoli essendoci nato, ma considera Genova la sua seconda casa, e alla città Ligure si sente profondamente legato.

Zentiva Italia rafforza così la sua strategia di sviluppo del proprio marchio aziendale: Criscito supporterà tale impegno non solo come capitano del Genoa, di cui Zentiva è sponsor, ma anche con un contributo personale partecipando ad eventi rivolti al pubblico e agli operatori del settore, nonché prestando la sua immagine per iniziative promozionali e campagne sociali facendo leva sulla sua semplicità e spontaneità.

In merito a questa nuova partnership, commenta così Domenico Criscito: “Sono contento di far parte della squadra di Zentiva che da sempre s’impegna per rendere accessibile a tutti i cittadini farmaci e servizi per il benessere e la salute. “

Siamo molto orgogliosi che Mimmo si sia unito ai nostri ‘ambasciatori’: è un eccellente professionista ed una persona con grandi valori che contribuirà, assieme agli altri campioni già presenti nel Team, a dare lustro e visibilità alla nostra Azienda” aggiunge l’Amministratore Delegato di Zentiva Italia, Marco Grespigna.

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