Ucciso davanti casa, i parenti: “Qui abita gente che non ci doveva stare” 

"Fabio era un bravo padre di famiglia che aiutava sempre tutti. Stava facendo i lavoretti in giardino, approfittava del poco lavoro in questo periodo di emergenza, ma dava una mano a chiunque si rivolgesse a lui. Chi lo ha ammazzato vive...

“Fabio era un bravo padre di famiglia che aiutava sempre tutti. Stava facendo i lavoretti in giardino, approfittava del poco lavoro in questo periodo di emergenza, ma dava una mano a chiunque si rivolgesse a lui. Chi lo ha ammazzato vive qui e non ci doveva stare”. Così all’Adnkronos i parenti e gli amici del 48enne imbianchino ucciso questa mattina davanti al cancello del comprensorio in via Sparanise, a Castel di Leva, dove viveva con la moglie e i figli. Al delitto passionale non credono, qualcuno tira in ballo “i calabresi”. “Sono qui da poco tempo e non ci dovevano stare”, spiegano, mentre a tante ore di distanza dal delitto, sono ancora in strada, sconvolti dall’accaduto.  

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