Tumori femminili e predisposizione genetica: facciamo chiarezza

L’Ospedale San Giuseppe di Milano aderisce alla 4^ edizione dell’(H)Open Week di Onda, settimana di eventi dedicati alla salute della donna

Tre le iniziative gratuite: il 14 aprile incontri individuali con gli esperti per parlare di predisposizione genetica ai tumori; il 15 aprile visite senologiche alle donne sotto i 50 anni e il 16 aprile valutazioni del rischio cardiovascolare nelle over 50. Per gli appuntamenti del 14 e del 15 aprile, è necessario prenotarsi telefonicamente allo 02.8599.4804.

“Mia madre e mia nonna hanno avuto un tumore, verrà anche a me?”. “Ho un tumore, mia figlia deve fare il test genetico?”. “In che cosa consiste il test genetico? È una procedura complessa?”. Questi sono alcuni dei dubbi che assillano chi ha avuto uno o più casi di tumore in famiglia. Domenica 14 aprile, dalle 9:30 alle 13:00, presso l’Ospedale San Giuseppe di Milano, sarà possibile rivolgere queste domande a esperti di oncologia medica, nell’ambito di colloqui informativi gratuiti, volti a fare maggiore chiarezza sul tema della predisposizione genetica ai tumori. L’iniziativa si inserisce all’interno della 4^ edizione dell’(H)Open Week di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), in corso dall’11 al 18 aprile per celebrare la Giornata nazionale della salute femminile (22 aprile). L’Ospedale San Giuseppe di Milano aderisce con altri due appuntamenti: visite senologiche di prevenzione, lunedì 15 aprile, dalle 14:30 alle 18:00 e valutazioni del rischio cardiovascolare nelle over 50, martedì 16 aprile, dalle 09:00 alle 12:30.

INCONTRI INFORMATIVI INDIVIDUALI SULLA PREDISPOSIZIONE GENETICA AI TUMORI
“Oggi non è ancora diffusa un’adeguata consapevolezza sulla predisposizione genetica alle neoplasie”, afferma il professor Aron Goldhirsch, consulente del Centro di Senologia del Gruppo MultiMedica, tra i massimi esperti a livello internazionale di Oncologia Medica. Il professore e la dottoressa Rossella Graffeo, Responsabile Ambulatorio Pazienti a rischio (APAR) – Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI), saranno a disposizione di chi vorrà avere con loro un colloquio, tramite prenotazione. “Molte persone che hanno più parenti affetti da tumori sono spaventate e avrebbero bisogno di un confronto con esperti, per informarsi in modo corretto sul tema. Nel corso di questi incontri si cercherà di fare la dovuta chiarezza, ad esempio precisando che la presenza di un gene di predisposizione per sviluppare un tumore è un evento raro. Infatti, solo il 5-10% dei tumori mammari sono legati a una predisposizione genetica. Si spiegherà che cosa vuol dire consulenza genetica, quando è opportuno fare un test genetico, in che cosa consiste e quali sono le conseguenze del risultato del test per l’individuo stesso e i suoi familiari. Verranno illustrati i programmi di sorveglianza personalizzati, l’indicazione all’eventuale chirurgia profilattica e descritti adeguamenti dello stile di vita. Il campo della genetica è in continua e rapida evoluzione tecnologica e scientifica, ragione per la quale è importante affidarsi a strutture adeguate”.

VISITE SENOLOGICHE DI PREVENZIONE NELLE UNDER 50
“Durante la visita indaghiamo la familiarità della paziente per il tumore alla mammella, l’uso presente o pregresso di terapie ormonali, spieghiamo come si pianificano correttamente i controlli e, in casi selezionati, consigliamo una consulenza genetica”, sottolinea la dottoressa Bettina Ballardini, Direttore del Dipartimento di Senologia Chirurgica del Gruppo MultiMedica, che il 15 aprile, con la sua équipe, sarà a disposizione delle pazienti. “È bene infatti ricordare che, in assenza di situazioni particolari, a partire dai 30 anni, occorre iniziare a fare prevenzione. Da quest’età in su è consigliata l’ecografia annuale, a cui va aggiunta, dopo i 40 anni, anche la mammografia. Eco e mammografia sono due esami diversi e complementari che, insieme, restituiscono una definizione diagnostica più accurata. Non dimentichiamo che per le lesioni trovate in fase iniziale il tasso di guarigione è molto alto, oltre il 90% per i tumori più piccoli di un centimetro”.

VALUTAZIONI DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE NELLE OVER 50
“Un desk con i nostri specialisti sarà a disposizione delle donne over 50, per fornire loro informazioni e una valutazione del proprio rischio cardiovascolare”, illustra il dottor Claudio Anzà, Direttore del Dipartimento Cardiologico Interpresidio del Gruppo MultiMedica. “Attraverso la somministrazione di un questionario, verranno indagate le abitudini di vita delle pazienti, eventuali fattori di rischio, pressione, colesterolo, diabete, fiato corto, dolori. Tutti questi elementi concorrono a delineare uno specifico indice di rischio cardiovascolare; le donne che risulteranno averlo elevato potranno, poi, ricevere un consulto gratuito con gli specialisti del Dipartimento Cardiologico”.

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