Strage Bologna, il sopravvissuto: “Non crediamo a pista palestinese” 

"Come associazione fra i parenti delle vittime del 2 agosto 1980, abbiamo sempre scartato la pista palestinese e continueremo a farlo". Così all'AdnKronos Eliseo Pucher, uno dei sopravvissuti alla strage alla stazione di Bologna, commentando l'articolo di 'Reggio Report' in cui...

“Come associazione fra i parenti delle vittime del 2 agosto 1980, abbiamo sempre scartato la pista palestinese e continueremo a farlo”. Così all’AdnKronos Eliseo Pucher, uno dei sopravvissuti alla strage alla stazione di Bologna, commentando l’articolo di ‘Reggio Report’ in cui si legge che il giudice Aldo Gentile, dal 21 settembre del 1980 titolare dell’istruttoria sulla strage alla stazione ferroviaria di Bologna, avrebbe frequentato Abu Anzeh Saleh, il giordano di origini palestinesi capo del Fronte popolare per la Liberazione della Palestina, legata al superterrorista ‘Carlos lo sciacallo’. 

Pucher aveva 25 anni all’epoca della strage. Stava andando da Udine a Salsomaggiore Terme ma, a causa del ritardo del treno, ha deciso di attendere in sala d’aspetto ed è rimasto ferito nello scoppio della bomba. 

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