Covid e scuola, “studi confermano che non influenza i contagi”

“Nel nostro studio avevamo sottolineato che l’apertura delle scuole non influenza l’andamento della curva dei contagi nella popolazione generale. Fortunatamente tutti gli studi che sono stati fatti in seguito al nostro hanno confermato quei risultati: a scuola la frequenza dei contagi è bassissima, i ragazzi si contagiano meno degli adulti, anche con la variante inglese” del coronavirus. Così Sara Gandini, direttrice del Dipartimento di epidemiologia e biostatistica dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) Milano, ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus. 

“Il nostro studio – ha riferito – ha ricevuto aggressioni molto pesanti. Io stessa ne ho ricevute, a livello di misoginia. Hanno gettato discredito sulla mia persona, senza entrare nel merito dell’analisi. Forse perché il nostro studio è servito a far riaprire le scuole visto che il Cts ci ha ascoltato”. 

“Le scuole non dovevano essere chiuse per così tanto tempo – ha sottolineato Gandini – Era giusto a marzo-aprile 2020, ma poi le chiusure sono state ingiustificate soprattutto in alcune Regioni. A pagare il prezzo più alto sono stati i ragazzi, soprattutto delle classi sociali più svantaggiate dove c’era già un alto tasso di dispersione scolastica”. 

Leggi anche...

Le Fonti TOP 50 2025-2026

I più recenti

EMA e AMA uniscono forze contro l’Ebola

Le Fonti Awards 25 giugno 2026: premiate a Milano le eccellenze italiane del mondo professionale e imprenditoriale

Schwazer, nuove accuse di doping: tutto sull’eritropoietina e i suoi effetti

Partnership tra Well Pharmacy e Alzheimer’s Society

Newsletter

Iscriviti ora per rimanere aggiornato su tutti i temi inerenti la salute.