Anti-contraffazione dei farmaci: Molteni si adegua alla normativa UE

Per combattere la contraffazione dei farmaci, a Bologna il 20 marzo si è tenuto l’evento “Packaging 4.0” sulla serializzazione delle confezioni

L’Unione Europea prende posizione contro la contraffazione dei farmaci (Direttiva 2001/62/UE), Molteni Farmaceutici si adegua alla Direttiva anche se l’Italia può usufruire di una proroga fino al 2025. A spiegare i benefici di questa scelta Tiziano Petrucciani, direttore qualità e sviluppo tecnologico della farmaceutica toscana Molteni che, mercoledì 20 marzo ha tenuto un key-speech sulla serializzazione delle confezioni medicinali: requisito regolatorio ed opportunità per l’Innovazione Tecnologica presso la Fondazione Golinelli di Bologna (Via Paolo Nanni Costa 14) durante l’evento Packaging 4.0: efficienza e flessibilità al servizio della mass customization.

Molteni Farmaceutici dallo scorso Febbraio ha iniziato a utilizzare identificativi univoci (UI) e sistemi anti-manomissione (sistemi “Tamper Evident”) per tutti i farmaci esportati in Europa soggetti a prescrizione. Da febbraio di quest’anno infatti è in vigore in tutti gli Stati Membri il nuovo sistema europeo di anti-contraffazione del farmaco con lo scopo di prevenire la falsificazione dei medicinali e la distribuzione di quest’ultimi sul mercato. L’Italia ha chiesto una deroga fino al 2025, ma i produttori farmaceutici italiani hanno dovuto adeguarsi alla normativa europea per quanto riguarda il confezionamento per l’esportazione nei vari Stati Membri.

“La compliance con i requisiti della FMD (Falsified Medicine Directive) – spiega Petrucciani – ha recentemente spinto le aziende farmaceutiche che esportano in Europa, a dotarsi di un sistema in grado di gestire il processo della serializzazione delle confezioni medicinali. A questo scopo Molteni ha investito in una complessa infrastruttura informatica in grado di supportare un costante scambio di dati, sia verso l’interno, sia verso l’esterno, con partners e enti regolatori europei. I costi di investimento necessari per realizzare una soluzione adeguata sono sicuramente ingenti, ma, inserendo il progetto della serializzazione, legato di per sé ad una stringente necessità di compliance, in un più ampio contesto progettuale aziendale, è possibile cogliere un’opportunità di crescita per l’azienda, costituendo il punto di partenza di un percorso di innovazione tecnologica”.