Sostenibilità: Tamburi (Enel), ‘senza non c’è sviluppo’ 

Il percorso verso la sostenibilità "è stato una scelta strategica e industriale. Già nel 2006-2007 avevamo concepito la svolta verde con la creazione di Enel Green Power e poi ha avuto un impulso forte nel 2014 quando la nuova gestione di...

Il percorso verso la sostenibilità “è stato una scelta strategica e industriale. Già nel 2006-2007 avevamo concepito la svolta verde con la creazione di Enel Green Power e poi ha avuto un impulso forte nel 2014 quando la nuova gestione di Starace ha posto la sostenibilità al centro del nostro lavoro quotidiano. Non ci può essere sviluppo senza sostenibilità”. Così Carlo Tamburi, direttore Italia Enel, in occasione del talk show “Come sta la Terra?” al meeting di Rimini.  

“Oggi abbiamo fatto tanto – continua Tamburi – abbiamo portato la produzione, nel mondo e in Italia, delle rinnovabili a superare quella del termoelettrico ma siamo a metà del quadro, ci resta da fare tanto per completare questa transizione ecologica che è al centro delle discussioni anche in Europa”. 

Tamburi ha parlato anche dei giovani dei Fridays for Future e del dialogo che Enel ha avviato anche con le associazioni ambientaliste. “I giovani? Mai prenderli in giro, noi li prendiamo molto sul serio e cerchiamo di dialogare con loro come con le associazioni ambientaliste a cominciare da Greenpeace con cui c’è un grande accordo. Abbiamo, a volte, qualche problema di dialettica ma stiamo dialogando per spiegare che lo sviluppo sostenibile è possibile e che la creazione di valore può essere compatibile con la crescita sostenibile e il rispetto del territorio e dell’ambiente”.  

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