Lazio zona arancione da 30 marzo, scade ordinanza zona rossa

Il Lazio lascia la zona rossa e torna zona
arancione da martedì 30 marzo, con nuove regole e misure per spostamenti, scuola e categorie di negozi. L’ordinanza relativa al Lazio in zona rossa, infatti, è in scadenza. I dati relativi all’epidemia di coronavirus evidenzia “un miglioramento. Nelle determinazioni che avremo nelle prossime ore sarà zona arancione. Questo avverrà a scadenza dell’ordinanza vigente, a mezzanotte tra lunedì e martedì. Da martedì il Lazio sarà zona arancione”, dice il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa con il presidente del Consiglio Mario Draghi, al termine della cabina di regia con i ministri sul prossimo decreto Covid. 

“Ci saranno regioni che potranno passare dalla zona arancione a quella rossa e altre che dalla zona rossa passeranno a quella arancione -aggiunge-, quest’ultimo caso è quello del Lazio che ha avuto dei dati negli ultimi gironi in miglioramento”.
 

Con il passaggio in zona arancione, il Lazio vedrà la riapertura di scuola elementare e media e inoltre, come si legge sulle FAQ sul sito del governo, “le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (licei e istituti professionali) adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte degli studenti partecipa alla didattica a distanza”. Previste anche nuove misure per gli spostamenti e per categorie di negozi attualmente chiusi. 

ZONA ARANCIONE, LE REGOLE
 

– Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia 

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. 

– Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Didattica in presenza almeno al 50% per le superiori. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. 

– Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. 

– Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.