Che cos’è l’ipersonnia: può essere sintomo di una patologia

Dormire troppo fa male alla salute? In quali casi può essere sintomo di alcune malattie? Ecco che cos’è l’ipersonnia e quando è un possibile campanello d’allarme.

Che cos’è l’ipersonnia

Di norma, quando si pensa ai disturbi legati al sonno si riflette spesso sulla sua mancanza o sulla sua cattiva qualità. Infatti, il problema comunemente più conosciuto legato al riposo è l’insonnia. Non si deve però sottovalutare nemmeno il suo contrario, ovvero quando si sente la necessità di dormire molto, spesso troppo.

L’ipersonnia è caratterizzata da una prolungata ed eccessiva sonnolenza durante il giorno, che può interferire con le attività quotidiane e compromettere la qualità della vita. Le persone affette da questa condizione possono trovare difficile rimanere sveglie durante le ore diurne, anche dopo aver dormito una quantità di ore che sembrerebbe sufficiente per il riposo notturno.

Anzi, anche quando le ore di sonno durante la notte superano quelle di cui di norma si ha necessità, la sensazione di sonnolenza non svanisce e questo può essere chiaramente un campanello d’allarme.

Dormire troppo può far male alla salute

Mentre l’importanza di un sonno sufficiente è ben documentata, il suo eccesso non è altrettanto noto. Dormire troppo può essere dannoso quanto dormire troppo poco. Studi condotti dal Sax Institute hanno evidenziato che dormire oltre 9 ore al giorno può essere nocivo per la salute, specialmente se a questo si abbina uno stile di vita sedentario.

Per coloro i quali associano queste due abitudini poco positive, il rischio di mortalità aumenta e spesso anche in modo significativo. Inoltre, dormire regolarmente più di 9 ore a notte è stato associato a un aumentato rischio di demenza e a variazioni delle dimensioni del cervello.

Insomma, è importante trovare un equilibrio nel ritmo sonno-veglia per evitare disturbi cognitivi, malattie metaboliche e compromissione del sistema immunitario.

Di quali patologie può essere sintomo

Non solo cattive abitudini e uno stile di vita sedentario, l’ipersonnia può anche essere sintomo di condizioni mediche sottostanti e per questo non va sottovalutata. La prima da tenere sotto controllo è quella legata alle apnee notturne, poiché le interruzioni nel respiro durante il sonno possono causare un cattivo riposo con una conseguente sonnolenza nelle ore del giorno successivo.

Non solo, anche i disturbi neurologici come la narcolessia e la depressione possono manifestarsi con l’ipersonnia, capiamo dunque che al suo manifestarsi è necessario indagare a fondo. È importante poi sottolineare che questa condizione può anche essere un indicatore di disturbi dell’umore oltre che diventarne la causa stessa.

L’importanza di un buon riposo

Che riposare bene sia importante non è di certo una novità, avere un sonno ristoratore e di qualità è fondamentale sia per il benessere che per la salute. Non si deve però prestare attenzione solamente alla mancanza di sonno, si deve anche considerare la troppa sonnolenza.

Entrambi sono campanelli d’allarme da tenere sotto controllo e da non sottovalutare, poiché possono nascondere alcune patologie che possono essere dannose per la salute.

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