Green pass Italia, Costa: “Totale disponibilità governo a correttivi”

“Quando si introduce un nuovo strumento, c’è bisogno di affinare e di comprendere le necessità applicative. Per il Green pass, sotto questo aspetto, c’è la disponibilità da parte del governo di comprendere che tipo di azioni correttive possiamo apportare per rendere l’applicabilità più fluida e più corretta”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite a ‘L’Aria che tira Estate’, su La7.  

“Dobbiamo avere la consapevolezza – ha aggiunto – che il Green pass è uno strumento utile in questo percorso graduale di ritorno alla normalità del nostro Paese. E’ lo strumento che ci permette di evitare chiusure e passi indietro. E’ chiaro che stiamo chiedendo un ulteriore sforzo ai cittadini e agli operatori, ma nella consapevolezza che quando si introduce un nuovo strumento c’è bisogno di affinare e di comprendere l’applicabilità”.  

Costa ha sottolineato che con il Green pass gli italiani “hanno già preso confidenza: ricordo che sono stati scaricati oltre 52 milioni di certificati dalla piattaforma del ministero. E’ già diffuso. Comprendo le difficoltà, ci sono sicuramente situazioni da approfondire, ma la disponibilità da parte del governo è totale. Questi giorni che mancano all’introduzione possono essere utili per i correttivi”.  

Per l’esclusione dell’uso del Green pass nei ristoranti interni agli alberghi, riservati agli ospiti, “una riflessione si può fare nella consapevolezza che parliamo di clienti di strutture ricettive per i quali non è previsto il Green pass. C’è bisogno di un approfondimento” ha affermato il sottosegretario alla Salute. 

“Nel nostro Paese anche quando eravamo in zone arancioni permettevamo la ristorazione nelle strutture ricettive”, ha ricordato. “Credo quindi – ha concluso – che si possa valutare l’ipotesi ‘no Green pass’ ai ristoranti dentro gli alberghi quando questi fanno un servizio esclusivo alla clientela dell’albergo. Era una casistica che già in passato è stata considerata diversamente rispetto a tutte le altre attività di ristorazione. E’ un tema che è stato posto con forza dalle associazioni di categoria e credo che sia un tema su cui valga la pena riflettere. Abbiamo qualche giorno di tempo per comprendere se potrà essere dato questo tipo di risposta”, ha concluso. 

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