Green pass obbligatorio anche per il posto di lavoro. Le regole dovrebbero cambiare secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “Io sono dell’idea che anche i luoghi di lavoro dovrebbero essere sicuri. E quindi il passo successivo debba essere quello del Green pass” dice all’Adnkronos Salute.
“Mi pare abbastanza assurdo – rileva l’infettivologo – che adesso al ristorante l’avventore non può entrare se non è vaccinato o se non ha un tampone negativo mentre chi cucina e fa il cameriere può fregarsene”.
Green pass obbligatorio per docenti e personale scolastico. “Sono molto soddisfatto” dice all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti. “Come si dice, meglio tardi che mai”. “Per la scuola sarebbe stato opportuno introdurlo un po’ prima perché – sottolinea il medico – adesso bisogna correre. C’è ancora una quota parte di insegnanti che non mi pare sia vaccinata e quindi, considerando che per fare la vaccinazione, tra la prima e la seconda dose, per andare a regime ci vuole un mese – nota Bassetti – è chiaro che il provvedimento “è arrivato un po’ tardivamente. Se oggi tutti quanti corressero a vaccinarsi avremmo un’adeguata copertura proprio per l’inizio della scuola. Ma non mi pare che sia fattibile che tutti si vaccinino oggi stesso, quindi in qualche modo si rischia di andare un po’ lunghi”.
“Quello che dispiace – osserva l’infettivologo – è che sulla scuola nel mese di luglio non si sia fatto praticamente nulla, o quanto meno la percezione è che si è fatto meno di quello che si sarebbe potuto e dovuto fare”.
“Per i maggiorenni è evidente che non poteva che esserci l’obbligo. Io però spingo ancora forte perché, magari un po’ più avanti, si riesca a pensare anche all’obbligatorietà per quanto riguarda gli studenti 12-17enni” dice all’Adnkronos Salute. “Io, da professore universitario – sottolinea l’infettivologo – sono 2 anni che non vedo uno studente in presenza. E noi, con tutto il rispetto, non è che insegniamo matematica, noi insegniamo medicina e dobbiamo far vedere i malati ai nostri ragazzi, dobbiamo fargli le prove pratiche. Avremo due corsi che non hanno visto neanche un malato. E questo evidentemente non va bene, innanzitutto per loro”.
Per quanto riguarda poi gli studenti più piccoli, “noi abbiamo già il 10% delle vaccinazioni obbligatorie per la scuola in Italia – ricorda il medico – quindi sinceramente non ci troverei nulla di male ad avere anche questa come vaccinazione obbligatoria”.