Galli: “Quarantena va riconsiderata, inserire test rapidi” 

“Più di un terzo delle persone che si infettano con Sars-CoV-2 rimane asintomatico. Quindi perché continuare con un’indicazione dell’Oms, più politica che scientifica, che a suo tempo ha detto 14 giorni di quarantena perché più o meno sono il periodo massimo di incubazione della patologia? Questo poi è stato detto per i numerosissimi Paesi nel mondo che non sono in grado di fare i test. Spero che l’Italia non debba messa essere nel novero dei Paesi che non sono in grado di fare i test”. Lo ha suggerito Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco-università degli Studi di Milano, ospite di ‘SkyTg24’. 

“E, soprattutto”, che l’Italia non sia “fra i Paesi che non sono in grado di farli per tempo. La cosa migliore – assicura – è riconsiderare tutto il discorso delle quarantene mettendoci nell’ambito della valutazione dei tempi, magari inserendo dei test rapidi antigenici”.  

Leggi anche...

Le Fonti TOP 50 2025-2026

I più recenti

Partnership tra Well Pharmacy e Alzheimer’s Society

BioDuro e CTI: Partnership nello sviluppo farmaceutico

EMA monitora l’epidemia di Hantavirus: allerta sanitaria in Europa

Le Fonti Awards del 19 maggio premiano le Eccellenze

Newsletter

Iscriviti ora per rimanere aggiornato su tutti i temi inerenti la salute.