Di Maio: “Regole fase 2 dipenderanno dai dati” 

Quelle della fase 2 “non sono regole rigide, dipenderanno dai dati”. Lo ha sottolineato Luigi Di Maio, spiegando a Porta a Porta che nei prossimi 10 giorni, “se i dati sono incoraggianti nulla ci impedisce di riaprire una serie di attività economiche prima. E lo stesso – ha aggiunto- vale per tante cose che oggi non si possono fare”. “Noi lavoriamo affinché si possa riaprire il prima possibile”, ha detto ancora il ministro degli Esteri, “per evitare che crisi economica sia più dura di quello che sarà”. “Spero che tutto possa riaprire prima di quello che abbiamo stabilito”, ha spiegato.  

Il governo, ha continuato il ministro, sta lavorando per fare in modo che “ci possa essere un’estate non dico normale, ma sicuramente un’estate con una serenità maggiore rispetto a quella che stiamo vivendo in questo momento”. L’auspicio è che “tutto possa aprire prima di quello che abbiamo stabilito”. La tempistica, ha sottolineato Di Maio, dipenderà dal rispetto delle regole da parte degli italiani, che hanno finora dimostrato grande responsabilità: “Tutto questo lo stiamo facendo per non tornare in lockdown”.  

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