Sono gli infermieri gli operatori sanitari più colpiti dall’aumento dei contagi Covid nel periodo che va dal 28 novembre al 28 dicembre. La categoria, infatti, rappresenta l’82% dei contagiati tra i professionisti sanitari nell’ultimo mese. In cifre 3.500 infermieri, oltre 100 al giorno in media, che arrivano dopo Natale a picchi giornalieri di 800. Ma potrebbero essere il doppio se i professionisti non avessero ricevuto la terza dose. A tracciare il quadro, per l’Adnkronos Salute, la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi) in base ai dati di sorveglianza integrata Covid in Italia dell’Istituto superiore di sanità.
Nonostante i numeri decisamente elevati infatti, secondo la Fnopi, i contagi tra gli operatori sanitari sono rallentati dalla terza dose – obbligatoria per queste categorie – visto l’aumento del 177% contro il 222% della popolazione generale. La validità del booster è confermata anche dal fatto che in questa fase non si registrano forme gravi di malattia: nessun infermiere in attività è in terapia intensiva né si sono registrati decessi. Nell’ondata dello scorso anno, nello stesso periodo, si registravano invece circa 10 decessi al mese, in media, tra questi professionisti.