Covid, aumenta il numero dei contagi: torna il vaccino

Il Covid torna a far paura, aumentano i contagi e anche il numero dei ricoveri. Ecco la situazione, cosa dicono gli esperti e gli scenari.

Covid, aumenta il numero di contagi

Dopo mesi in cui la situazione sembrava essere tornata sotto controllo, il Covid torna a far parlare di sé. Il numero dei contagi è cresciuto repentinamente e ora tra i virologi filtra una certa preoccupazione.

Nell’ultima settimana, si è verificato un aumento dei ricoveri pari al 25%, una percentuale alta anche considerando l’imminente arrivo delle festività natalizie. Al momento, in totale sono un milione le persone immunizzate contro il virus.

Tra le categorie più a rischio c’è ovviamente quella degli over 70, solamente il 7% di essa però si è vaccinata. Il numero di vaccinati tra i malati fragili è ancora più basso, e questo spaventa gli addetti ai lavori.

La Foce (Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi) teme circa 15mila morti. Cifre esorbitanti che tornano a puntare i riflettori su un virus di cui nessuno vuol più sentir parlare, ma che a quanto pare sta tornando in pompa magna.

Incontro sulle vaccinazioni

Il ministero della Salute ha convocato nella giornata di ieri una cabina di regia straordinaria, con il fine di capire i motivi dello scarso numero di vaccinazioni. Al vaglio, non c’è solamente il vaccino contro il Covid, ma anche quello contro altri virus, come quello contro l’influenza ad esempio.

Una possibile soluzione trovata da Francesco Vaia, direttore generale della prevenzione, è quella di valutare l’organizzazione di Open day nazionali. Questa ipotesi è già stata lanciata nel corso dei giorni scorsi e avrebbe lo scopo d’incentivare le vaccinazioni.

Aumentano i ricoveri

L’aumento dei contagi preoccupa gli esperti, soprattutto per via della crescita dei ricoveri a causa del Covid. Nell’ultima rilevazione della Fiaso, è emerso che le ospedalizzazioni sono cresciute del 25,3%. Tra questi, fortunatamente, solo il 3% si trovano in terapia intensiva.

Si deve però fare un’ulteriore distinzione, ovvero tra chi è ricoverato per Covid e chi invece con Covid. Rientrano nel primo caso il 26% dei pazienti, ovvero coloro i quali presentano sindromi respiratorie e polmonari. Rientrano nel secondo caso, invece, il 74% dei pazienti, ovvero coloro i quali sono in ospedale per altre cause ma sono stati trovati positivi anche al Covid.

Campagna vaccinale aperta ai maggiorenni

In alcune Regioni la campagna vaccinale è già estesa a tutti i maggiorenni, dopo che in un primo momento è stata data priorità ad anziani e fragili. Parliamo, ad esempio, di Veneto, Lazio e Toscana ma non solo.

La mortalità, come evidenziato dal presidente della Foce Francesco Cognetti, “è aumentata del 24% rispetto alla settimana precedente con una proiezione su base annua di più di 15mila morti”.

Le parole di Cognetti

Cognetti ha poi cercato le cause della scarsa vaccinazione trovandole nella ”completa assenza di qualsiasi programmazione e organizzazione, da parte del sistema di prevenzione del nostro Paese, di una vera e propria campagna di vaccinazione rivolta a diverse decine di milioni di cittadini italiani e la completa assenza di una campagna informativa su questa vaccinazione di massa”.

Inoltre, il presidente Foce critica la diffusione di messaggi confusi e contraddittori da parte di alcune autorità sanitarie del Paese.

Leggi anche: Il Long COVID: gli effetti neurologici a lungo termine del coronavirus

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