Coronavirus, Johnson: “In Europa segnali di una seconda ondata”  

In Europa ci sono i ”segnali di una seconda ondata” di coronavirus. Ne è convinto il premier britannico Boris Johnson, che in una intervista a Sky News ha difeso l’obbligo di quarantena imposto a chi rientra dalla Spagna, uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia. Una decisione definita ”ingiusta” dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. 

Il governo britannico deve essere ”rapido” nella sua risposta all’emergenza sanitaria, ha proseguito Johnson, annunciando ulteriori provvedimenti ”laddove si rendesse necessario”. “Quello che dobbiamo fare è agire in modo rapido e deciso se pensiamo che i rischi stiano ricominciando a salire – ha dichiarato – Cerchiamo di essere assolutamente chiari su ciò che sta accadendo in Europa. Tra alcuni dei nostri amici europei, temo che si stiano iniziando a vedere in alcuni punti i segnali di una seconda ondata della pandemia”. 

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