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Dieci regole per l’utilizzo in sicurezza delle lenti a contatto

Ecco le 10 regole promosse dalla società scientifica internazionale TFOS per l’utilizzo in sicurezza delle lenti a contatto

La pandemia ha dimostrato che la nostra salute, oggi più che mai, dipende dai nostri comportamenti. La nuova normalità adottata con responsabilità dalla popolazione italiana, in risposta alla crisi sanitaria, ha rinforzato moltissimi comportamenti di igiene, offrendo un’opportunità per richiamare l’attenzione sulla salute degli occhi. A tale proposito sono state diffuse le 10 regole da seguire per un utilizzo sicuro delle lenti a contatto promosse dalla società scientifica internazionale Tear Film & Ocular Surface Society (TFOS).

Negli ultimi mesi gli oltre 2 milioni e mezzo di portatori di lenti a contatto in Italia hanno riscoperto quanto sia importante la ‘compliance’ ossia l’attenzione a quei comportamenti fondamentali per l’utilizzo sicuro dei loro dispositivi per la correzione dei difetti della vista” – ha dichiarato il Dr. Fabrizio Zeri, Ricercatore  e docente presso il Dipartimento di Scienze dei Materiali dell’Università Bicocca di Milano e Visiting Research Fellow della School of Life and Health Sciences dell’Aston University, UK – “anche in questo caso l’attenzione è posta sul lavarsi le mani in modo corretto prima di manipolare le lenti a contatto.”

La campagna nazionale “Occhi Sani nelle Tue Mani“, progetto di sensibilizzazione dedicato alle lenti a contatto e al loro utilizzo in sicurezza, promossa dalla società scientifica internazionale TFOS, leader nell’educazione alla salute dell’occhio, e sostenuta da ASSOTTICA gruppo Contattologia, ha proprio l’obiettivo di promuovere le regole di corretta igiene e gestione delle lenti a contatto.

Talvolta i portatori hanno la percezione di seguire comportamenti corretti per l’utilizzo in sicurezza delle lenti a contatto nella propria quotidianità. In realtà si possono commettere disattenzioni che sono semplicissimi da evitare. Oggi è fondamentale aumentare la condivisione di queste regole, per aiutare i portatori di lenti a contatto a comprendere i vantaggi di un comportamento adeguato.” sottolinea il Dott. Stefano Barabino, Responsabile del Centro Superficie Oculare e Occhio Secco dell’Ospedale L. Sacco di Milano e ambasciatore della TFOS.

Non possiamo dimenticarci della salute dei nostri occhi.” ha ribadito Amy Gallant Sullivan, Direttrice TFOS, Tear Film & Ocular Surface Society, Boston. “La pandemia è di certo qualcosa che avremmo voluto evitare, ma ha reso la maggior parte delle persone consapevoli dell’importanza dell’igiene per mantenere uno stato di salute, come da recente indicazione dell’OMS1. Oggi più che mai dobbiamo richiamare le persone all’igiene e a salvaguardare la salute degli occhi.”

Le regole sono anche state riassunte nel video educazionale ‘”Occhi Sani nelle Tue Mani” in cui sono i bambini a dare agli adulti le indicazioni del comportamento corretto. Si tratta di lavare e asciugare le mani prima di maneggiare le lenti a contatto, non far mai entrare le lenti in contatto con l’acqua, non dormire con le lenti a contatto e disinfettarle con soluzione nuova dopo ogni utilizzo. Se si indossano lenti giornaliere monouso, è importante gettarle via dopo averle tolte e non riutilizzarle. Bisogna poi seguire le istruzioni del produttore e le indicazioni dello specialista. Il video, disponibile sul web (https://youtu.be/VdscomrqFsw) ha già raggiunto decine di migliaia di visualizzazioni.

Le lenti a contatto hanno una lunga storia, naturalmente i materiali con cui sono costituite sono evoluti enormemente nel corso degli anni, e grazie ad una intensa ricerca scientifica oggi nuove tecnologie di sintesi hanno portato a materiali compatibili con la superficie oculare, raggiungendo elevati standard di sicurezza e di comfort.”  Ha sottolineato la Prof.ssa Piera Versura, Responsabile Laboratorio Analisi Superficie Oculare e Ricerca Traslazionale, Alma Mater Studiorum Università di Bologna. “Da questa sicurezza purtroppo ci si allontana soprattutto a causa di comportamenti errati. La Campagna Occhi Sani nelle Tue Mani può aiutare a comprendere e a ricordare che le lenti a contatto sono un dispositivo medico che mettiamo negli occhi e hanno bisogno di cura e manutenzione.”

Ecco quindi le regole da seguire:

Vaccinazione antinfluenzale: a milano l’ospedale entra al museo

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia e l’Ospedale San Giuseppe si alleano per portare la prevenzione al di fuori dei consueti luoghi di cura

Un’istituzione culturale e una struttura sanitaria uniscono le forze, per rispondere alle esigenze di salute dei cittadini milanesi, in un momento reso critico dall’emergenza coronavirus. È l’inedita partnership siglata tra il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e l’Ospedale San Giuseppe del Gruppo MultiMedica, due realtà storiche, fortemente radicate nel capoluogo lombardo.

Da martedì 3 novembre a giovedì 10 dicembre, la Sala Biancamano del Museo (ingresso da via Olona 6/bis) si trasformerà in un “luogo di prevenzione”, dove la popolazione maggiorenne potrà recarsi per effettuare il vaccino contro l’influenza, su prenotazione (da effettuarsi al call center MultiMedica 02/99961999). Qui, l’Ospedale San Giuseppe allestirà 4 postazioni, presidiate da personale medico-sanitario dedicato, per consentire anche alle categorie non coperte dalla campagna vaccinale gratuita offerta da Regione Lombardia di sottoporsi, se interessate, alla profilassi antinfluenzale.

Il presidio temporaneo sarà strutturato per somministrare almeno 600 dosi al giorno del vaccino quadrivalente, nel pieno rispetto del distanziamento sociale grazie all’ampio spazio a disposizione.

Insieme alle misure di igiene e di protezione individuale, la vaccinazione è lo strumento più efficace e sicuro per prevenire l’influenza stagionale e, mai come quest’anno, è di fondamentale importanza per poter effettuare una diagnosi differenziale, individuando più facilmente i pazienti con infezione da SARS-CoV-2. Inoltre, un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe rischiare conseguenze più serie, qualora contraesse successivamente il CoVid-19.

“Vaccinarsi contro l’influenza stagionale quest’anno assume una particolare valenza, non tanto perché il vaccino svolga un’azione protettiva verso il virus SARS-CoV-2 ma perché, soprattutto nella fase iniziale, è difficile distinguere i sintomi influenzali da quelli da Covid-19”, spiega Sergio Harari, Direttore dell’U.O. di Pneumologia del Gruppo MultiMedica e Professore di Medicina Interna all’Università di Milano. “Ciò determinerebbe una situazione di grande confusione, sia per i pazienti e per chi è entrato in contatto con loro – con l’obbligo di sottoporsi al tampone e rimanere in quarantena fino al suo esito – sia per il SSN, che si ritroverebbe a dover gestire un altissimo numero di casi sospetti di infezione da SARS-CoV-2, anche in presenza di sintomi banali. Per questi motivi, a fronte dell’emergenza pandemica attuale, la vaccinazione antinfluenzale è suggerita per tutti, non solo agli over 60 e alle categorie a rischio”.

Due mondi, cultura e salute, apparentemente lontani ma in realtà estremamente legati: un ospedale che entra in un museo e un museo che si trasforma in ospedale.

“L’alleanza tra il Museo e l’Ospedale San Giuseppe per la somministrazione del vaccino antinfluenzale avviene in un’ottica di solidarietà sociale e rappresenta un patto di comunità con il territorio e i suoi cittadini”, dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo. “In questi mesi di emergenza sanitaria, più che mai, ritengo sia doveroso offrire il nostro supporto alle realtà vicine come è avvenuto nel caso dell’Istituto Comprensivo Cavalieri con il progetto educativo Il Museo dietro l’Angolo. La prossimità tra il Museo e l’Ospedale genera facilità operativa e l’ampiezza degli spazi del padiglione Aeronavale consente di allestire un presidio sanitario temporaneo in totale sicurezza e nel rispetto delle disposizioni per contrastare la diffusione del Covid-19. Una nota suggestiva è rappresentata dalla sala che mettiamo a disposizione, un tempo salone delle feste del transatlantico Conte Biancamano, che già una volta in passato fu destinata ad altro. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, infatti, la nave, costruita per trasportare oltre 2.000 passeggeri, fu utilizzata per il trasporto truppe e come ospedale militare; dopo il conflitto venne completamente riammodernata, tornando a navigare col nome originario e così è arrivata a noi”.

INFO PRATICHE
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia – Sala Biancamano, ingresso da Via Olona 6/bis
da martedì 3 novembre a giovedì 10 dicembre
lunedì – venerdì: dalle ore 7.30 alle ore 17.30
sabato: dalle ore 7.30 alle 12.30

La profilassi antinfluenzale è disponibile anche presso:

Ospedale MultiMedica Castellanza (VA) – Viale Piemonte 70, Castellanza (VA)
da lunedì 9 novembre
lunedì – venerdì: dalle ore 13.00 alle ore 18.00

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

I cittadini interessati a sottoporsi alla profilassi antinfluenzale disponibile presso entrambi i presidi, al costo di 60 euro, possono prenotare:

telefonicamente al numero 02 99961999 (da lunedì a venerdì dalle 8 alle 16)
online sul sito www.multimedica.it

Il ‘Decreto Ristori’ priva i laboratori di analisi della propria funzione

L’esclusione dal finanziamento aggiuntivo previsto dal Decreto danno può essere un problema per la salute dei cittadini e per il tracciamento dei contagi

“Apprendiamo con stupore la decisione del Governo nazionale di voler stanziare ulteriori 30 milioni di euro per potenziare la diagnosi e il tracciamento dei nuovi contagi da Covid-19, escludendo i laboratori di analisi accreditati che vengono così privati delle loro funzioni di diagnostica”. Lo dichiara Elisa Interlandi, Presidente Cidec Federazione Sanità, Sindacato che rappresenta oltre 600 strutture di laboratori di analisi accreditate con il SSN, commentando la norma del ‘DL Ristori’ con la quale vengono stanziati ulteriori 30 milioni di euro per l’esecuzione dei tamponi rapidi da parte dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta.

Se da un lato riconosciamo il ruolo di primaria importanza svolto dalla Medicina Territoriale in questo contesto di emergenza sanitaria – prosegue Interlandi –, dall’altro non comprendiamo le motivazioni per le quali strutture come le nostre, accreditate con il SSN, già attrezzate per la diagnosi e il tracciamento dei casi Covid, sottoposte a rigidi controlli di qualità e gestite da biologi abilitati con regolare esame di Stato, debbano essere escluse dalle attività che gli sono proprie quali quelle della diagnostica e dello screening”.

“A ciò si aggiunga che, sin dall’inizio della pandemia, le nostre strutture hanno adottato protocolli stingenti e si sono dotate di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari a garantire la sicurezza sia dei professionisti, sia dei cittadini che accedono ai laboratori. Come sottolineato da alcune sigle sindacali della Medicina Generale, lo stesso livello di sicurezza, ad oggi, non può essere garantito da tutti gli ambulatori, esponendo pertanto sia i pazienti, sia gli stessi medici al rischio di contagio”.

“Auspichiamo – conclude la Presidente Cidec Federazione Sanità – che il Governo, in fase di conversione del ‘DL Ristori’, voglia includere le nostre strutture tra i beneficiari delle risorse aggiuntive stanziate, e che, allo stesso tempo, si preoccupi di stabilire una tariffa unica per le prestazioni di diagnosi di Covid su tutto il territorio nazionale”.

Federfarma Lombardia: in arrivo nuove semplificazioni per le ricette online

Le ricette online sonno un ulteriore passo verso una farmacia dei servizi sempre più all’avanguardia, vicina al cittadino e ai bisogni della comunità

Dal 2021 verrà eliminata per sempre la stampa del promemoria delle ricette: tutto sarà in formato digitale, sia per il medico sia per il farmacista. La farmacia potrà accedere alle prescrizioni direttamente dal proprio software gestionale e al paziente, per richiedere i medicinali, basteranno la tessera sanitaria e un codice “usa e getta”.

Lo comunicano la Presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca e l’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, commentando la nuova convenzione siglata nei giorni scorsi tra Regione Lombardia, Federfarma Lombardia e Assofarm/Confservizi Lombardia per l’utilizzo della piattaforma tecnologica SISS – Sistema Informativo Socio-Sanitario, da parte delle farmacie territoriali.

L’accordo, della durata di 5 anni, consentirà di migliorare alcuni importanti servizi a disposizione dei cittadini, semplificando i processi e rendendo più agevole l’accesso a farmaci e prestazioni sanitarie, anche a supporto di una più efficace continuità ospedale-territorio.

Inoltre, il farmacista potrà registrare nel Fascicolo Sanitario Elettronico il numero di cellulare dell’assistito. In questo modo, il paziente potrà ottenere via sms il codice NRE, ossia il Numero della Ricetta Elettronica (anche qualora non si fosse registrato per accedere direttamente al proprio Fascicolo Sanitario online) e, in futuro, il codice “usa e getta”: un’utile agevolazione per le persone meno tecnologiche, che non sono dotate di smartphone e non utilizzano Internet.

“Questo accordo – spiega Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia rafforza per i prossimi 5 anni la collaborazione che già lega le farmacie lombarde alla Regione e ci permetterà di garantire ai cittadini un servizio ancora più moderno, efficiente e di prossimità, valorizzando il nostro ruolo di avamposto del sistema sanitario sul territorio. La possibilità di accedere alla piattaforma SISS, in particolare, risponde alla volontà della farmacia di essere sempre più all’avanguardia, anche dal punto di vista tecnologico, e di poter ampliare i servizi offerti alla comunità, grazie a una maggiore informatizzazione”.

L’alleanza fra la Regione e il sistema delle farmacie lombarde – sottolinea l’Assessore al Welfare Giulio Gallera – si arricchisce di un nuovo tassello molto importante che pone l’innovazione tecnologica al servizio della semplificazione, a totale beneficio del cittadino. Il percorso di collaborazione è stato avviato negli anni scorsi attraverso l’attivazione della possibilità di prenotare in farmacia le prestazioni specialistiche e diagnostiche da effettuare nelle strutture sanitarie regionali, e si è ulteriormente irrobustito con il coinvolgimento della rete delle farmacie per la distribuzione dei vaccini ai medici di base”.

Diabete: nuove terapie riducono lo sviluppo di invalidanti complicanze

Diabete: arduo portare il paziente in un ottimo controllo, ma le nuove terapie sopperiscono alla difficoltà di gestione di una patologia così complessa

Anche se aumenta la percentuale dei pazienti che raggiungono un buon controllo glicemico, questo miglioramento progredisce troppo lentamente. A questo si aggiunge che solo il 20% della popolazione con diabete seguita all’interno dei servizi specialistici del nostro Paese riesce a raggiungere il ‘target’ nel controllo sia della glicemia, sia della pressione arteriosa, sia del livello di colesterolo nel sangue. In altre parole, l’80% delle persone con diabete vive in una “cronica” difficoltà nel tenere sotto controllo i più importanti fattori di rischio, risultando così maggiormente esposta al rischio di sviluppare le complicanze correlate al diabete. Questo dato emerge dall’ultima pubblicazione degli Annali AMD, l’indagine condotta dall’Associazione Medici Diabetologi, che periodicamente fotografa la qualità dell’assistenza diabetologica in Italia, che è stata presentata oggi in occasione del virtual meeting “Gli Annali AMD 2020 – Presente e Futuro”.

I nostri dati ribadiscono quanto già noto, ovvero quanto sia arduo portare e mantenere il paziente ad un buon controllo così da prevenire complicanze correlate al diabete – commenta Paolo Di Bartolo, Presidente AMD. Tuttavia, oggi abbiamo a disposizione nuove terapie dalla comprovata efficacia e sicurezza, che arrivano laddove noi ed i nostri pazienti non riuscivamo ad arrivare, ridurre il più possibile lo sviluppo di invalidanti complicanze e di mortalità. Senza rinunciare nel tentativo di portare i pazienti al raggiungimento dei valori-target, ora il nostro compito è quello di proteggere, anche attraverso questi preziosi strumenti terapeutici, quell’82% della popolazione con diabete non ‘a target’ per garantire la migliore qualità di vita e scongiurare gli esiti più temuti della patologia. Da questo punto di vista, gli Annali AMD – conclude Di Bartolo – si rivelano uno strumento sempre più utile per individuare le aree di miglioramento per l’ottimale gestione della persona con diabete. I dati raccontano un continuo miglioramento della qualità dell’assistenza, ma non possiamo accontentarci, la diabetologia italiana può e deve fare di più per arrivare ad una piena appropriatezza dell’assistenza e proteggere al meglio i soggetti maggiormente esposti a rischio complicanze”.

Buoni i risultati dell’emoglobina glicata ‘a target’ (≤ 7%) per il 53% della popolazione e del colesterolo LDL (cattivo) nella norma, per il 63%. Ancora non soddisfacenti invece i dati sulla pressione arteriosa, sugli stili di vita e sull’uso dei farmaci innovativi” spiega Valeria Manicardi, Coordinatore del Gruppo Annali AMD. “Sul fronte dei trattamenti, cresce troppo timidamente l’utilizzo dei farmaci innovativi per la cura del diabete, oggi di comprovata efficacia. Se gli inibitori del DPP4 passano dal 18% della rilevazione precedente (2016) al 21%, gli inibitori SGLT2 dal 4 arrivano al solo 9,6%, e gli agonisti del GLP1 si incrementano ancora meno, dal 3,7 al 5,8%. Utile ricordare come SGLT2 e GLP1-RA abbiano dimostrato di proteggere cuore e reni e quindi di salvaguardare maggiormente la salute delle persone con diabete, pertanto ci saremmo attesi un aumento più consistente”.   

“Quest’anno più che mai, la pubblicazione degli Annali 2020 è per AMD motivo di grande orgoglio e soddisfazione perché viene presentata in un momento, quello della pandemia Covid-19, che ha messo a dura prova l’intero SSN. Il lavoro di AMD dimostra ancora una volta la sua importanza perché permette di avere a disposizione una raccolta dati sempre più precisa, rappresentativa e puntuale volta ad innalzare il livello qualitativo dell’assistenza diabetologica offerta dal nostro SSN” così Domenico Mannino, Presidente Fondazione AMD.  Queste fotografie di AMD sulla assistenza diabetologica permetteranno fra pochi mesi di valutare quanto questa pandemia abbia purtroppo compromesso la qualità della cura” 

Donatori di organi: al via la campagna di sensibilizzazione dedicata ai veri eroi

Al via #Eroianonimi, la campagna di sensibilizzazione promossa da Chiesi Italia per far crescere ‘l’esercito buono’ dei donatori di organi

Il mio supereroe non indossa un mantello, né uno scudo, non viene da un altro pianeta, né ha poteri magici, ma ha salvato la vita di mio padre”: è il racconto del giovane protagonista del video di #Eroianonimi, la nuova campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti che prende il via oggi sul web e i principali social network per rendere virale il messaggio altruistico sulla donazione: “Si può essere eroi anche senza superpoteri. Diventa anche tu un eroe anonimo!”

La campagna, promossa da Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, mette a frutto le conoscenze dell’azienda in questo ambito con l’obiettivo di informare sulle tematiche della donazione e del trapianto di organi e tessuti, e aumentare la consapevolezza sul contributo prezioso che ogni cittadino può dare per salvare vite umane e offrire al prossimo un’opportunità di vita migliore.

Attualmente in Italia sono oltre 8.400 le persone in attesa di trapianto. Nonostante i numeri molto incoraggianti registrati nel 2019 – oltre 3.800 trapianti effettuati nel corso dell’anno, il 99% dei quali andato a buon fine –, oggi non è ancora possibile garantire in tempi brevi un trapianto a tutti i pazienti in lista d’attesa (si va da un’attesa di 1,6 anni per trapianto di fegato a 3,4 anni per il trapianto di rene). Per questo motivo, aumentare le volontà di donazione assume una rilevanza importantissima, basti pensare che un singolo donatore di organi può salvare o migliorare la vita a oltre 7 persone.

Ognuno può dare, in vita, l’assenso alla donazione dopo la propria morte. Il metodo più semplice e immediato per farlo è la dichiarazione sulla carta di identità al momento del rilascio/rinnovo, scelta compiuta da oltre 1.600.000 italiani nel 2019. Ma ancora molto si può fare per ridurre i tempi di attesa a beneficio delle tante persone per le quali il trapianto rappresenta la possibilità di guarire da gravi malattie o è l’unica cura in grado di salvare la vita.

Per saperne di più su come avviene la donazione a scopo di trapianto e quali sono le modalità per esprimere il consenso a compiere questo gesto di profondo altruismo, gratuito e di grande valore civico e morale, è possibile visitare il sito www.eroianonimi.it.

La campagna social, promuovendo un’informazione consapevole, intende favorire la cultura della donazione e far crescerel’esercito buono degli eroi anonimi”.

Una generosità ricompensata grazie all’eccellenza della Rete trapiantologica italiana, che ha consentito di raggiungere tassi di sopravvivenza elevati e un miglioramento della qualità di vita dei pazienti trapiantati, investendo non soltanto la sfera fisica ma anche quella psicologica, relazionale e sociale.

Siamo orgogliosi di presentare questa iniziativa che ha come obiettivo quello di sensibilizzare ognuno di noi nel fare la propria parte per migliorare, ed in alcuni casi anche salvare, la vita di chi gli sta accanto. In linea con i nostri valori di azienda certificata B Corp, ci impegniamo ogni giorno non soltanto prendendoci cura delle persone, ma anche promuovendo la crescita educativa ed il benessere della collettività, con il fine ultimo di generare un impatto positivo nel mondo in cui viviamo”, commenta Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia. “In questo percorso, con Eroi Anonimi ci poniamo al fianco di quei pazienti che vivono una condizione così complessa come quella del trapianto, promuovendo azioni concrete e virtuose a beneficio loro e di tutta la comunità”.

Contratto di lavoro: AIOP e OO.SS. firmano il rinnovo

L’incontro per la firma del contratto collettivo nazionale del personale non medico della sanità privata si è svolto oggi a Roma

“La firma del contratto, alla presenza del Ministro Speranza, dalle parti datoriali e dalle OO.SS., rappresenta un riconoscimento importante per le risorse umane della componente di diritto privato del SSN ed ha un grande valore simbolico.

Il senso di responsabilità comune, che hanno dimostrato lavoratrici e lavoratori, Istituzioni e imprenditori, rispetto alla finalità di raggiungere un obiettivo condiviso, ancorché complesso sotto molti profili, deve essere, a nostro parere, il modello virtuoso per costruire la sanità del futuro oltre che un esempio, anche, per altri comparti”.

È il commento di Barbara Cittadini, Presidente Nazionale AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata), a margine dell’incontro per la firma del contratto collettivo nazionale del personale non medico della sanità privata, che si è svolto oggi a Roma, presso il dicastero della salute.

“Come ho avuto modo di ribadire in altre sedi – prosegue la Presidente Cittadini – questo straordinario risultato è stato raggiunto grazie all’impegno, senza riserve, del Ministro della Salute, Roberto Speranza e del Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, del Coordinatore degli Assessori, Luigi Icardi, e dei loro staff.

Un impegno che è stato assolutamente efficace e virtuoso. Ritengo doveroso, inoltre, ringraziare gli Assessori alla Salute delle Regioni, che hanno già attivato i percorsi per il rinnovo del contratto, a salvaguardia dei diritti di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

La firma che oggi ho potuto apporre è ascrivibile alla scelta di Aiop e dei suoi Associati, che vanno ringraziati perché, investendo nel rinnovo del CCNL, hanno dimostrato come la tutela delle risorse umane sia una priorità assoluta, che guida le nostre scelte imprenditoriali”.

Cittadini prosegue: “Noi rappresentiamo tutti gli Associati dalla Valle d’Aosta alla Sicilia e non possiamo immaginare che vi siano Regioni che, a fronte di una norma, voluta dal Governo e votata dal Parlamento, che riguarda i diritti legittimi dei lavoratori del SSN, non si adeguino.

Ci aspettiamo, quindi, così come il Ministro Speranza, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini, e il Coordinatore degli Assessori, Icardi, che tutte le 21 Regioni e Provincie Autonome si comportino in modo omogeneo”.  

La Presidente AIOP, quindi, aggiunge: “Il percorso è avviato: considerazione che ha indotto l’Assemblea di AIOP a deliberare, a larghissima maggioranza, di firmare il rinnovo del contratto.

Per quelle Regioni dove l’iter non è stato, ancora, iniziato, così come discusso con il Ministro, sarà istituito un tavolo emergenziale, affinché non vi siano, in tal senso, degli ingiustificabili ritardi che non potremmo tollerare”.

Conclude Cittadini: “Voglio pensare che l’unità dimostrata in questa occasione da tutti gli attori del SSN, possa, ulteriormente, rafforzarsi per affrontare le grandi sfide alle quali saremo chiamati nei prossimi mesi, e che serva per definire, di concerto con le Istituzioni, una riforma del sistema divenuta non più rinviabile e investimenti, che consentano di dare riposte efficienti e puntuali alla domanda di salute dei cittadini, che oggi continua a scontare lunghissime liste di attesa e mobilità passiva quantitativa, oltre ad altre forme di investimento nel SSN, che questa pandemia ha dimostrato essere improrogabili”.

Neuraxpharm acquisisce un prodotto a valore aggiunto

Il Gruppo Neuraxpharm rafforza la propria posizione in diversi Paesi europei e le opportunità di espandere la presenza sul mercato

Il Gruppo Neuraxpharm (Neuraxpharm), azienda farmaceutica leader in Europa, specializzata nel Sistema Nervoso Centrale (SNC), annuncia l’acquisizione del medicinale soggetto a prescrizione Buccolam® (midazolam oromucosale) da Takeda Pharmaceutical Company Limited, azienda biofarmaceutica che ha sede in Giappone, leader a livello globale con solidi valori e orientata alla ricerca e sviluppo. L’accordo tra Neuraxpharm e Takeda include i diritti globali su Buccolam®. La transazione dovrebbe concludersi entro la fine del 2020, subordinatamente alle condizioni legali e normative di chiusura.

Il marchio leader di mercato Buccolam® è l’unico farmaco per la somministrazione oromucosale a base di midazolam approvato in tutta Europa. Questo prodotto a valore aggiunto è indicato per il trattamento d’emergenza dei bambini epilettici con crisi convulsive acute prolungate (PACS), la più comune emergenza neurologica nei bambini, con un’incidenza di 18-23 casi su 100.000 all’anno. Buccolam® è formulato in siringhe pre-riempite pronte all’uso e non invasive, per una facile somministrazione da parte dei “caregiver.” È prodotto interamente in Europa ed è attualmente commercializzato in 18 Paesi europei e in Israele. Buccolam® è lo standard di cura in diversi Paesi dell’UE ed è prescritto principalmente da neurologi, pediatri, e neuropsichiatri infantili. Recentemente l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha rivisto l’inserimento di Buccolam® all’interno della legge 648.

Neuraxpharm, specializzata in prodotti farmaceutici per il Sistema Nervoso Centrale (SNC), ha un fatturato annuo consolidato di 480 milioni di euro e attualmente è presente direttamente in 12 Paesi europei. Neuraxpharm ha accesso diretto a oltre l’80% del mercato europeo dei farmaci per il SNC con i suoi prodotti farmaceutici, che comprendono più di 130 diversi principi attivi. Il portfolio include prodotti di nicchia più maturi e forme farmaceutiche, molecole e dosaggi differenziati altamente innovativi che offrono benefici tangibili ai pazienti, in molti casi affetti da malattie croniche. Lo sviluppo del portfolio è alimentato da ricerca interna ed esterna e da acquisizioni.

Parallelamente alla significativa espansione in altri mercati chiave in Europa negli ultimi quattro anni, Neuraxpharm ha posto un forte accento sull’integrazione e sul consolidamento delle attività dei singoli Paesi. Sfruttando al meglio la diversità e la potente collaborazione tra funzioni e Paesi, l’azienda ha creato con successo una piattaforma paneuropea per la commercializzazione di prodotti per il SNC, al servizio dei pazienti affetti da patologie neuropsichiatriche, specialmente durante la quarantena dovuta all’attuale pandemia che ha gravato molto sulla salute mentale. La velocità di crescita di Neuraxpharm ha superato quella del mercato nella maggior parte dei Paesi negli ultimi trimestri, a riprova della resilienza e del potenziale dell’azienda.

L’accordo annunciato oggi è una transazione significativa per Neuraxpharm e rappresenta un importante contributo alla piattaforma europea costruita negli ultimi anni. Buccolam® si inserisce perfettamente nel portfolio di Neuraxpharm, rafforzando la sua posizione di specialista europeo del SNC in diversi Paesi europei, e offre all’azienda l’opportunità di espandere la sua presenza sul mercato, ad esempio nei paesi nordici e in Irlanda. Neuraxpharm ha una vasta conoscenza e solide relazioni nel trattamento dell’epilessia.

Il Dott. Jörg-Thomas Dierks, CEO di Neuraxpharm, ha dichiarato: “In qualità di azienda farmaceutica specializzata nel SNC leader in Europa, siamo entusiasti di annunciare l’acquisizione da Takeda dei diritti globali su un trattamento d’emergenza per l’epilessia nei bambini. Buccolam® offre un autentico valore alla comunità affetta da patologie del SNC, è affermato in molti Paesi europei e ha un notevole ulteriore potenziale. Con le nostre comprovate capacità di sfruttare in modo pragmatico le competenze e le sinergie di marketing e di entrare in nuovi mercati e Paesi, ci impegniamo costantemente a identificare e offrire nuove soluzioni per le esigenze non soddisfatte nel campo del SNC, a beneficio sia dei pazienti che dei loro cari.

A Milano le farmacie non si fermano: la metà saranno aperte

Ad agosto 2020, ogni giorno non festivo a Milano, più della metà delle farmacie saranno aperte al servizio dei cittadini

Sono 158 le farmacie di Milano che in agosto non chiuderanno per ferie, che diventano 190 aggiungendo quelle che fanno meno di 6 giorni ferie e che quindi rappresentano il 45% delle farmacie. Tenendo conto che la maggior parte delle altre farmacie resta aperta per due settimane (alternate in modo da non lasciare mai scoperto un quartiere), è evidente che ad agosto, ogni giorno lavorativo, Milano avrà più della metà delle sue farmacie a disposizione dei suoi abitanti rimasti in città.

Inoltre, 21 farmacie sono di turno ogni giorno, anche festivo, aperte dalle 8:30 alle 20. A Ferragosto saranno aperte 21 farmacie e 12 effettueranno il turno di notte (come ogni notte dell’anno a Milano, festivi e non).

Dopo essere state in prima linea durante i mesi dell’emergenza Covid19, le farmacie di Milano garantiranno anche ad agosto un servizio capillare e continuativo ai cittadini che resteranno in città.

Durante il lungo periodo dell’emergenza, le farmacie sono sempre rimaste aperte, anzi molte hanno ampliato i loro orari, hanno aumentato i turni, e hanno sempre garantito la dispensazione di farmaci, presidi e di servizi ai cittadini – dichiara Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia –. Anche ad agosto, su tutto il territorio milanese, le farmacie garantiranno un’adeguata e capillare copertura del servizio ai cittadini rimasti in città. La continuità è possibile soprattutto grazie a un’efficace gestione del sistema di turnazione. Per individuare la farmacia aperta più vicina al luogo desiderato, i cittadini hanno a disposizione alcuni importanti e intuitivi strumenti: coloro che sono in possesso di uno smartphone potranno scaricare l’applicazione Farmacia Aperta o collegarsi ai siti web www.farmacia-aperta.eu o www.turnifarmacie.it. A chi non avesse a disposizione uno smartphone o un pc, invece, ricordo che all’esterno di ogni farmacia è presente una bacheca in cui sono indicati giorni e orari del servizio”.

App “Farmacia Aperta”
L’applicazione è gratuita ed è fruibile in modo facile e intuitivo: dopo aver localizzato la propria posizione corrente, o un indirizzo specifico da inserire sulla app, è possibile individuare sulla mappa le farmacie aperte nelle vicinanze. Per ciascuna farmacia sono indicati i dati di dettaglio (ragione sociale, indirizzo, telefono ed e-mail), gli orari e i turni, anche relativi a finestre temporali diverse da quella attuale; le farmacie chiuse in un determinato momento sono mostrate con un marker di colore diverso.

www.farmacia-aperta.eu oppure www.turnifarmacie.it È il sito web, gestito da Federfarma Lombardia, che permette di individuare la farmacia aperta più vicina, inserendo data, luogo e perimetro entro il quale cercare. Verranno così visualizzate non solo le farmacie disponibili, ma anche tutte le informazioni che le riguardano: indirizzo, contatti, orari e indicazioni stradali per raggiungerle.

Bacheca all’esterno della farmacia
È possibile consultare l’elenco delle farmacie aperte per turno di guardia farmaceutica – più vicine a ciascuna farmacia di Milano – esposto nella bacheca che si trova all’esterno di ogni farmacia di Milano.

Parte il nuovo progetto per raccontare storie di BPCO legate alla pandemia

Centocinquanta interviste a persone con BPCO, familiari, pneumologi e medici, per comprendere il vissuto dei pazienti durante l’emergenza Covid-19

Il distanziamento sociale non è una condizione del tutto nuova per i malati di Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), spesso costretti a non uscire di casa per la fatica a respirare o a rallentare il passo quando camminano. Ma la pandemia ha portato con sé nuove paure, legate soprattutto al timore di contrarre una patologia grave che può affliggere anche i polmoni come il Covid-19, in una situazione di preesistente declino della capacità respiratoria dovuto alla malattia di base.

Con l’obiettivo di comprendere i vissuti delle persone affette da BPCO ai tempi del Covid-19 e le ricadute della malattia a livello psico-fisico e relazionale, è partito il nuovo progetto di medicina narrativa “Narrarsi ai tempi del Covid-19”, realizzato da Fondazione ISTUD in collaborazione con Chiesi Italia, la filiale italiana del gruppo Chiesi, azienda impegnata nella ricerca scientifica, principalmente nell’area delle malattie respiratorie. Un invito a raccontare le esperienze personali legate a BPCO e Covid-19 dal punto di vista dei pazienti, ma anche di chi si prende cura di loro, familiari e professionisti sanitari (pneumologi e medici di medicina generale).

Il progetto prevede di raccogliere online (www.medicinanarrativa.eu/narrarsi-covid-19) 150 narrazioni, analizzarle e documentare in un report conclusivo i principali dati qualitativi espressi dalla diretta voce dei protagonisti, anche al fine di capire quali azioni possono essere implementate per aiutarli al meglio in questa situazione di stravolgimento delle certezze quotidiane.

Nella realizzazione della ricerca partecipano professionisti provenienti dalle società scientifiche impegnate nel campo della pneumologia (AIPO, SIP) e della medicina generale (SIMG, FIMMG). Il progetto è inoltre sostenuto dalle Associazioni dei pazienti affetti da malattie respiratorie croniche (Associazione Italiana Pazienti BPCO, FederAsma e Allergie ODV).

Il lancio dell’iniziativa si accompagna alla pubblicazione del Manuale “BPCO istruzioni per l’uso”, creato appositamente per le persone con BPCO e per i loro familiari, con l’intento di fornire un insieme di buone pratiche per la corretta gestione della BPCO (a partire da stili di vita e assunzione regolare della terapia), informazioni utili e scientificamente validate sul Covid-19 e suggerimenti per convivere con questa nuova “normalità” in maniera più sicura, tutelando la propria salute e quella dei propri cari. Il Manuale, di facile consultazione e arricchito di immagini ispirate alla quotidianità, affronta anche gli aspetti psicologici, spesso trascurati, che si accompagnano al vivere quotidiano con una malattia respiratoria cronica.

Il Manuale potrà essere scaricato dal sito www.medicinanarrativa.eu/manuale-bpco-covid, dai siti delle Associazioni pazienti – www.pazientibpco.it e www.federasmaeallergie.org/sitoFA/ – e dai siti di tutte le Associazioni che desidereranno metterlo a disposizione. L’obiettivo è che il Manuale possa raggiungere tutte le persone con BPCO e i loro nuclei familiari.

La pubblicazione è realizzata con il patrocinio delle Associazioni dei pazienti affetti da malattie respiratorie croniche, Associazione Italiana Pazienti BPCO e FederAsma e Allergie ODV.

Siamo entusiasti di aver collaborato a questo nuovo progetto di medicina narrativa rivolto ai pazienti affetti da BPCO, ma anche ai loro familiari e alla classe medica, parimenti coinvolti nell’esperienza della malattia durante la pandemia, che conferma il nostro impegno nell’area respiratoria – dichiara Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia. Un impegno che parte dalla ricerca, per offrire terapie più efficaci e modalità di somministrazione semplificate per favorire l’aderenza alla terapia, e si affianca all’ascolto costante dei bisogni dei pazienti, tra i quali la corretta informazione rappresenta un elemento di cruciale importanza per affrontare e gestire al meglio la BPCO nella quotidianità, anche ai tempi del Coronavirus”.

È impensabile continuare ad utilizzare i dati delle narrazioni raccolti prima del Covid-19, elemento turbativo che ha sconvolto e traumatizzato le vite dei cittadini, dei pazienti e dei professionisti sanitari” – spiega Maria Giulia Marini, Direttore dell’Innovazione Area Sanità e Salute ISTUD. A maggior ragione questo vale per le persone con BPCO che, prima dell’“Era Covid”, venivano incentivate ad una vita attiva fuori casa e a cui ora vien chiesto di proteggersi rimanendo a casa il più possibile e delegando ad altri le commissioni quotidiane. È importante invece arrivare ad un punto di equilibrio tra la protezione di sé all’aria aperta, dove peraltro c’è minor rischio infettivo, e lo stare dentro le mura domestiche. Ma saranno loro, i pazienti e i loro congiunti, che ci racconteranno come hanno vissuto il lockdown e la riapertura, ed i medici che ci diranno come hanno fronteggiato l’emergenza e riorganizzato i loro luoghi di cura. Da questa ricerca cerchiamo tutte le buone pratiche che possano mettere al sicuro le persone con BPCO rendendole comunque serene nella loro vita di tutti i giorni”.

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