Covid Toscana, sindaco Cecina: “Requisire 29 mln dosi vaccino ad Anagni”

“Questa è una guerra e per combatterla ci vogliono i vaccini”. Il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, parla con l’Adnkronos dopo l’ennesimo slittamento dell’apertura del centro vaccinale anti-covid di via Pertini. Slittamento dovuto alla mancanza di dosi di vaccino.  

Anche in un video pubblicato sul suo profilo Facebook Lippi esterna tutta la sua rabbia. Secondo il sindaco della cittadina in provincia di Livorno sono diverse le cose che non vanno. “E’ veramente inaccettabile – dice all’Adnkronos – che 29 milioni di dosi di vaccini siano ferme ad Anagni. Lo Stato dovrebbe requisirle. Se io fossi il sindaco avrei già fatto un’ordinanza per farle sequestrare”. Inoltre “in Toscana ci sono 2-3 aziende che producono il vaccino antinfluenzale. Perché non riconvertirle in questo momento?”, afferma ancora. “Se fossimo stati in guerra, avremmo prodotto le armi – afferma – allora, visto che questa è una guerra che si combatte con il vaccino, non possiamo non produrlo”.   

Il sindaco si lamenta anche di come gli anziani debbano accedere al vaccino: “Dovrebbero essere chiamati dal medico di famiglia. E non è possibile che debbano fare chilometri per ricevere queste dosi”.  

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