Sindaco Anagni: “Tutelare lavoratori Catalent, infialamento commissionato da casa madre”

“Ho cercato di contattare dirigenti di Catalent, ma ad ora regna il silenzio assoluto”. Lo dice all’Adnkronos il sindaco di Anagni Daniele Natalia. Nell’azienda del frusinate sono state trovate 29 milioni di dosi di Astrazeneca pronte per essere infialate e spedite: Inghilterra, Belgio o paesi in via di sviluppo le destinazioni. “Non credo che la ditta del frusinate c’entri qualcosa con questa vicenda. Anzi, l’infialamento dei vaccini è commissionato dalla casa madre. Per questo ci tengo a tutelare tutti i dipendenti che lavorano all’interno della ditta”, ha aggiunto.  

“Sono orgoglioso – ha detto ancora il primo cittadino – che grandi gruppi industriali lavorino con questi standard, dando lustro a tutto il nostro territorio”. Per quanto riguarda la vicenda delle 29 milioni di dosi di vaccino Astrazeneca, il sindaco di Anagni spiega di aver “recentemente dato la disponibilità a utilizzare il palazzetto dello sport comunale, usufruendo della convenzione con la Croce Rossa, per fare i vaccini. Parliamo di 30, 40 postazioni in sicurezza – aggiunge Natalia – sia per i cittadini di Anagni, sia per tutto l’hinterland. Un’iniziativa apprezzata dalla Asl locale, che però ci ha risposto che abbiamo pochi vaccini. E ora esce la notizia, supposta, dell’occultamento di queste dosi. Sarebbe un’assurdità”. 

(di Paolo Signorelli) 

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