Netanyahu e delegazione costretti a quarantena 

Il primo ministro Benyamin Netanyahu e sua moglie Sara, così come tutta la delegazione israeliana di ritorno da Washington, dovranno rimanere in quarantena per 5 giorni. Lo scrive Haaretz, aggiungendo che Netnyahu e gli altri hanno cercato di avere un’esenzione, ma le autorità sanitarie hanno accettato soltanto di ridurre il periodo. Ci sono state proteste, “ma tutti rimarranno a casa fino a lunedì”, ha detto una fonte citata dal giornale. 

Le regole del governo israeliano impongono una quarantena di due settimane a chi ritorna da paesi a rischio contagio, come lo sono gli Stati Uniti. Netanyahu e la moglie non indossavano mascherine durante gli incontri alla Casa Bianca per la firma dell’accordo di Abramo, che normalizza i rapporti d’Isarele con Bahrein ed Emirati Arabi Uniti.  

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