Speciale Covid-19

Covid Valle d’Aosta, oggi 39 contagi e 2 morti: bollettino 22 aprile

Sono 39 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi 22 aprile in Valle d’Aosta. Due i decessi secondo il bollettino quotidiano di aggiornamento sanitario della Regione. Il totale complessivo dei pazienti affetti da virus nella regione sale a 10.553 da inizio epidemia. I positivi attuali sono 863, -28 rispetto a ieri, di cui 51 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva, e 800 in isolamento domiciliare. I guariti sono saliti a 9245, +65 rispetto a ieri. 

I tamponi fino ad oggi effettuati sono 109.398 + 553 di cui 21.513 processati con test antigienico rapido da inizio emergenza. I decessi di persone risultate positive al virus in Valle d’Aosta è di 445.  

AstraZeneca, Ue avvia azione legale

La Commissione europea ha avviato un’azione legale contro AstraZeneca per il “completo fallimento” nel rispetto degli impegni contrattuali sulla fornitura di vaccini ai Paesi Ue. Lo ha annunciato il ministro della Sanità irlandese, Stephen Donnelly, in un intervento davanti al Parlamento di Dublino: “Per quanto riguarda AstraZeneca è stata avviata un’azione legale e nei giorni scorsi l’Irlanda si è aggiunta come una delle parti. in particolare rispetto al completo fallimento di rispettare gli impegni contrattuali per le forniture di aprile, maggio e giugno”. 

Solo qualche ora fa, l’Ue aveva affermato attraverso il suo portavoce alla Salute di “non ha preso alcuna decisione su un’azione legale” contro AstraZeneca per i tagli nelle consegne di vaccini anti-Covid previsti dal contratto. “Siamo focalizzati sull’assicurare le consegne” di vaccini e “ogni decisione verrà presa insieme agli Stati membri. Guardiamo a tutte le opzioni per assicurare una puntuale consegna delle dosi”, spiegava Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.  

Stamani Politico.eu ha scritto che l’Ue si apprestava a fare causa ad AstraZeneca e che la maggioranza degli Stati membri sarebbe d’accordo. Nel contratto di acquisto anticipato è scritto che, in caso di controversie, viene attivata una procedura di risoluzione amichevole, avviata con una lettera del 19 marzo, che prevede un incontro tra i dirigenti della Commissione e della compagnia. Questo incontro “ha avuto luogo”, a livello di direttore generale per la Commissione e di vice-Ceo per la compagnia. Se la procedura non si risolve con un accordo, allora è possibile ricorrere alla giustizia civile. La competenza è della giustizia belga. 

Sputnik, fonti Ema: “A maggio ispezioni in siti produzione vaccino”

Ci sono stati dei “ritardi” nelle ispezioni da parte dell’Ema ai siti di produzione del vaccino anti-Covid russo Sputnik, ma si tratta di rinvii dovuti a una “richiesta dell’azienda. L’ispezione dei siti produttivi avverrà a maggio”. Lo si apprende da una fonte dell’Ema. Sono ispezioni “fondamentali”, prosegue la fonte, perché “insieme a una serie di altri dati che non abbiamo ancora ricevuto dall’azienda, ma che speriamo di ricevere in tempi rapidi, per noi sono importanti per procedere ad una eventuale autorizzazione. Senza di questi, per noi è impossibile capire quale può essere la tempistica di un’autorizzazione”. 

L’Ema valuterà il vaccino anche alla luce dei possibili rarissimi effetti collaterali gravi che si sospetta siano collegati alla vaccinazione con i sieri di AstraZeneca e Johnson & Johnson, entrambi basati su vettori adenovirali, come quello dell’Istituto Gamaleya di Mosca, hanno spiegato inoltre le fonti Ema. Il vaccino Sputnik, ricordano, “è basato su due vettori virali simili a quelli utilizzati da Johnson & Johnson, due adenovirus umani, l’adeno26 e l’adeno5. Non sappiamo se” i casi di trombosi associate con piastrinopenia “siano sicuramente attribuibili ai vaccini con vettori adenovirali, ma è certo il fatto che si sono verificati”, in casi molto rari, in seguito alla somministrazione di vaccini AstraZeneca o Janssen. E’ un aspetto, quello dei possibili rari effetti avversi gravi, che “richiede attenzione ed è sicuramente uno degli aspetti che discuteremo con l’azienda” che produce Sputnik. “Non sappiamo come funziona la farmacovigilanza” in altri Paesi dove Sputnik è stato usato su scala ampia, ma “di sicuro” quello dei possibili effetti collaterali “è un aspetto che dovremo discutere”. 

Vaccini Lazio, occhio a fake news su prenotazioni per 40-50enni

Vaccini nel Lazio, occhio alla bufala sulle prenotazioni per i 40-50enni che – in realtà – non sono ancora aperte. A lanciare l’allarme è l’account social dell’assessorato alla Sanità della Regione, che posta un finto documento con fasce d’età (40-50 anni appunto) e date relative alla vaccinazione: “Stanno girando informazioni sbagliate sulle date e le fasce d’età della campagna di vaccinazione anti Covid-19 del Lazio. Le fake news sono sempre dietro l’angolo”, si sottolinea. 
 

Tornando al vero calendario delle vaccinazioni nella Regione, a partire da martedì 27 aprile alle 00:00 sarà possibile prenotare quelle per la fascia d’età 59-58 anni (cioè i nati 1962 e 1963). Intanto, dalla mezzanotte di oggi, via libera alle prenotazioni nei 5 nuovi hub della Regione. Si tratta di Roma Cinecittà studios (via Lamaro 12 – Pfizer), Porta di Roma (Pfizer), via Quirino Majorana (raggiungibile con tram 8 – Pfizer), vela Calatrava a policlinico Tor Vergata (ingresso viale Archiginnasio – vaccino monodose j&j), outlet di Valmontone (modalità drive-in con vaccino monodose j&j). 

Salute

Farmabarocco lancia CARO-OL, ingrediente unico nel suo genere

L’azienda riafferma la sua mission orientata all’innovazione del benessere con CARO-OL, una materia prima per integratori, farmaci e cosmetici.

Farmabarocco ha inaugurato il 2021 con una grande novità, una nuova divisione: Mater, materia prima, sottolineando così la crescita di un’impresa dinamica capace costantemente di investire ed evolversi, adattandosi e rispondendo sempre di più alle esigenze del mercato internazionale. L’azienda, fondata nel 2012 dal dott. Antonino Liuzzo, si è contraddistinta negli anni per essersi dimostrata nel mondo Pharma un’azienda giovane e all’avanguardia, che oggi amplia le sue competenze occupandosi della produzione di materie prime destinate alla formulazione di integratori nutraceutici, farmaceutici, cosmetici.

Il 2020 è stato un anno particolare sotto diversi punti di vista. Nonostante la situazione, ci riteniamo comunque molto soddisfatti dei risultati ottenuti – spiega il dott. Antonino Liuzzo, CEO & Fonder di Farmabarocco durante questo periodo il nostro lavoro di Ricerca&Sviluppo non si è fermato, anzi si è intensificato a tal punto che abbiamo progettato, realizzato e immesso sul mercato il nostro primo ingrediente: CARO-OL. È un dato di fatto che il 2020 ha avuto un impatto profondo su molte aziende, ma è altrettanto vero che dai momenti di crisi nascono nuove idee che si trasformano in opportunità e che ci hanno permesso di guardare al futuro con fiducia e con lo stesso spirito di intraprendenza che ci contraddistingue.

CARO-OL è la materia prima sviluppata da Farmabarocco, frutto delle migliori competenze scientifiche, di tecnologie all’avanguardia, della selezione tra i migliori produttori e prodotti naturali italiani, ma anche di un grande impegno professionale ed etico che rispetta l’ambiente e la persona. Dunque esperienza, know-how e competenze specifiche hanno reso possibile lo sviluppo di questo innovativo ingrediente con carrubo e olivo insieme.

Si tratta una miscela sinergica di piante medicinali contenente quercetina e catechine da frutto di carrubo (Ceratonia siliqua), oleuropeina e polifenoli da foglie di olivo (Olea europaea). Grazie all’azione combinata dei polifenoli dell’olivo e dei flavonoidi del carrubo, CARO-OL ha un’azione anti-ossidante, anti-microbica, neuro-protettiva e di sostegno al trattamento chemioterapico.

Banco Farmaceutico ha raccolto oltre 468.000 confezioni di medicinali

I cittadini hanno donato 468.00 confezioni di medicinali, pari a un valore superiore a 3,5 milioni di euro

Durante la GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico (9 – 15 febbraio), i cittadini hanno donato 468.00 confezioni di medicinali, pari a un valore superiore a 3,5 milioni di euro. Questi farmaci aiuteranno più di 434.000 persone povere di cui si prendono cura 1.790 realtà assistenziali convenzionate con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus. Tali realtà hanno espresso a Banco Farmaceutico un fabbisogno pari a oltre 979.000 confezioni di farmaci che, grazie alla raccolta, sarà coperto al 48%.
All’iniziativa hanno aderito 4.869 farmacie. Sono stati coinvolti più di 14.000 volontari e oltre 17.000 farmacisti. I titolari delle farmacie hanno donato circa 730.000 euro.
La GRF si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Aifa e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili, FederSalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è stata realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici, Teva Italia ed EG Stada Group, e al sostegno di DOC Generici, Zentiva, DHL Supply Chain, Piam Farmaceutici e Unico – La Farmacia dei farmacisti. La Giornata è stata supportata da Rai per il sociale, Mediafriends, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.
Le realtà che offrono cure e medicine alle persone indigenti, sono state particolarmente danneggiate dalla pandemia e avranno sempre più bisogno del nostro aiuto. Come emerge dall’8° Rapporto sulla Povertà Sanitaria, il 40,6% ha sospeso alcuni servizi. Il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto.
Banco Farmaceutico può continuare a fornir loro tutto l’anno parte dei farmaci necessari, grazie a diverse modalità con le quali i cittadini possono sostenerci:
Sostegno Diretto – Banco Farmaceutico, per garantire la consegna dei farmaci in tutta Italia e gestire gli aspetti logistici della distribuzione, ha bisogno di risorse. È possibile contribuire con una donazione diretta attraverso PayPal, con carta di credito, effettuando un bonifico all’Iban IT23J0311002400001570013419, e destinando il proprio 5X1000 al C.F. 97503510154. Per info, Recupero Farmaci Validi – All’interno di oltre 464 farmacie che aderiscono all’iniziativa in 19 province italiane, sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui è possibile – con l’assistenza del farmacista – donare i medicinali di cui non si ha più bisogno. Per info visita il sito.
Donazioni Aziendali – Nel 2020, grazie alla collaborazione con 48 aziende farmaceutiche, sono stati raccolti 1.691.781 prodotti (farmaci, integratori, presidi e dispositivi di protezione individuale), pari a un valore di 12.014.677 euro.

“Non era scontato che la GRF si potesse svolgere, né che la partecipazione fosse così ampia; invece, benché la situazione fosse complicata a causa della pandemia, abbiamo assistito ad un vero e proprio moto collettivo di umanità da parte dei tanti soggetti che vi hanno preso parte: i volontari, che hanno prestato gratuitamente il proprio tempo e, in certe zone d’Italia, affrontato il freddo per invitare le persone a donare un medicinale; i farmacisti, che hanno ospitato l’iniziativa, diventandone essi stessi volontari; i cittadini che hanno regalato un farmaco (molti dei quali sono andati apposta per questo scopo); le aziende che hanno contribuito all’evento, garantendone la sostenibilità; e le istituzioni che ci hanno supportato. La strada è ancora in salita e, la crisi economica innescata da quella sanitaria, continuerà a impoverire tante persone. Tuttavia, sappiamo che possiamo continuare a contare sull’aiuto di un piccolo popolo di amici generosi”, ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

“Condividiamo la soddisfazione degli ottimi i risultati raggiunti, anche quest’anno, dalla Giornata di Raccolta del Farmaco. Risultati che assumono importanza ancora maggiore, considerato il difficile contesto di emergenza sanitaria in cui si è svolta l’iniziativa. Il perdurare della pandemia ha accentuato il fenomeno della povertà sanitaria, che purtroppo colpisce sempre più famiglie. Le farmacie, partecipando alla GRF hanno dimostrato grande sensibilità e si sono fatte promotrici di solidarietà nei confronti delle persone più fragili e indigenti. D’altronde, fa parte del DNA delle farmacie essere vicine ai cittadini e dare una risposta pronta alle loro esigenze di salute”, afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale.

“È confortante che malgrado le molte difficoltà, dal timore del contagio alle misure restrittive degli spostamenti, la GRF si sia svolta regolarmente sull’arco di una settimana e abbia ottenuto questo risultato più che positivo” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “E’ un’ulteriore prova della vicinanza dei farmacisti alle persone più deboli, dello slancio dei volontari della Fondazione Banco Farmaceutico ma soprattutto della solidarietà dei cittadini. Anche in questo anno terribile centinaia di associazioni assistenziali riceveranno i medicinali necessari a rispondere ai bisogni delle persone che rinunciano a curarsi per ragioni economiche, e sono purtroppo sempre di più. Il mio ringraziamento, a nome di tutta la professione, va a tutti coloro che hanno permesso di raggiungere ancora una volta l’obiettivo”.

Vaccino Covid, Bassetti: “Reazioni lievi, via in 24-48 ore”  

“Bisogna dire alle persone chiaramente, senza nascondere niente, che questo è un vaccino e come tutti i vaccini, e anche i farmaci, ci sono dei rischi e benefici. E, appunto, ci sono anche effetti collaterali che nella maggior parte dei casi…

Covid, in Italia 13 ceppi in circolazione: lo studio  

Il coronavirus Sars-CoV-2 si è diffuso in Italia attraverso ben “13 diversi ceppi virali”. E dopo l’estate a favorire la ripresa della pandemia da Covid-19 sono stati i soggetti superdiffusori, insieme a “microfocolai locali di cui si è perso rapidamente il…

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