Zona rossa a Natale, Sileri: “Servono misure più rigide” 

Per l’Italia durante le feste di Natale “servono sicuramente misure più rigide, osservando anche quello che sta accadendo in altri Paesi” come ad esempio negli Usa dopo il Thanksgiving. Non ha dubbi sul fatto che occorra un’ulteriore stretta anti-Covid il viceministro Pierpaolo Sileri, intervenuto a ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1 anche sull’ipotesi di un’Italia in zona rossa nei giorni clou di Natale e Capodanno. 

Premesso che “mettere restrizioni fa male anche a chi il Dpcm lo fa”, Sileri conferma che “i contagi nel post Natale è inevitabile che aumentino. Di quanto” aumenteranno, “dipenderà da quanto saremo bravi a stare a casa e a rispettare le misure di sicurezza” specie nei “giorni peggiori” che sono “24, 25, 26, 31 dicembre e 1 gennaio, i giorni più delicati per il contagio” che minaccia soprattutto “i nostri anziani. 

A chi gli chiede se la necessità di applicare una zona rossa per le feste vgglia dire che i parametri su cui si basa il sistema dei ‘colori’ fossero sbagliati, il viceministro risponde “No: i 21 parametri che utilizziamo stanno andando bene, ma potrebbero andare meglio”.  

“Non dico di rinunciare al pranzo” di Natale, sottolinea, “ma dico ricordatevi: se andate a casa” di altri “state a distanza, utilizzate mascherina, evitate abbracci. Se si mangia si cerchi di stare a distanza a tavola, come nei ristoranti”. Riguardo allo shopping, “dovunque ci sono persone c’è pericolo, è inevitabile”, ha sottolineato. Per fare acquisti “cercate di evitare gli orari di punta – ha ammonito – Se si vede troppa gente” in giro, “è meglio tornare a casa e comunque indossare una mascherina Ffp2 o Ffp3”.  

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