Veneto zona arancione, Zaia: “Ci rimarrà”

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“Credo che il Veneto sarà in zona arancione ‘rischio elevato'”. E’ questa la previsione del presidente della Regione Luca Zaia sulla prossima suddivisione in fasce di rischio delle regioni da venerdì prossimo dalle ultime valutazioni dell’Iss sulla pandemia di coronavirus. E Zaia ha però tenuto a spiegare che “l’importante che i parametri e le valutazioni dell’Iss si basino su dati omogenei, uguali per tutte le regioni. Il vero dato concreto è quello dell’ospedalizzazione: e il Veneto ad oggi è al sesto posto in Italia, davanti a noi vi sono altre cinque regioni con tassi di ospedalizzazioni maggiori del Veneto”. 

E ancora, Zaia ha spiegato che “il vero paradosso invece è che la virtuosità ci penalizza: facciamo più tamponi e ci ‘puniscono'”. 

“Domani mattina alle 9,30 avremo un incontro tra regioni e governo che riguarderà il Dpcm e le ultime proposte che farà il ministro Speranza sulle misure anti-Covid e sui parametri”, ha poi annunciato Zaia aggiungendo: “Non possiamo abbassare la guardia ma è necessaria la massima attenzione perché, in ritardo rispetto al resto d’Europa, la terza ondata è in corso nel nostro Paese e la dimostrazione è data dalla ripresa dei ricoveri e della mortalità”. 

“La montagna è in ginocchio e mi sembra orami probabile che la stagione sciistica sia compromessa data la proroga dello stato di emergenza. Credo infatti che nel prossimo Dpcm, in base alle indicazioni dell’Iss si valuti una proroga dell’apertura degli impianti sciistici che vorrebbe dire a febbraio e a quel punto la stagione è compromessa. Quindi i ristori sono fondamentali”, ha sottolineato.
 

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