Toscana zona rossa da oggi, cosa cambia 

La Toscana è ufficialmente zona rossa. Dalla mezzanotte di oggi, infatti, è in vigore per la Regione la nuova disposizione decisa da governo e ministero della Salute che impone il cambio di colore, nuove regole e nuovi divieti più stringenti. Ecco le principali misure che la Toscana dovrà osservare almeno per 2 settimane: 

– È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro. 

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici. 

– Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni. 

– Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. 

– Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. 

“Sono amareggiato per la decisione di includere la Toscana nella zona rossa. Sono stati presi a riferimento dati fra il 2 e l’8/11, momento in cui il virus stava effettivamente crescendo, ma questa settimana il tasso di contagio era sceso”, ha detto e ripetuto il governatore Eugenio Giani nelle ultime ore. “In pochi giorni avevamo fatto molto: dall’avviare il lavoro dei 500 tracciatori a garantire che da metà dicembre saranno aperti fra Prato, San Miniato e Lucca ulteriori 750 posti di degenza. Comunque, cosa fatta capo ha, sono un uomo delle Istituzioni e da domani continueremo a combattere il virus nella nuova situazione di regole. Ai toscani il mio saluto e la mia assicurazione: il nostro sistema sta reagendo con dedizione per proteggere i cittadini. Sono orgoglioso”.  

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