“Dopo 47 giorni diciamo basta, fateci uscire, fateci lavorare”. Così Matteo Salvini, intervendo su Facebook, dopo la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, con le nuove misure per il 4 maggio. “Stasera ci aspettavamo di più e di meglio, onestamente, come in altri paesi europei, date, certezze, sicurezze, garanzie, e invece solo accenni vaghi e quindi si capisce perché da due ore ci siano i telefoni sono impazziti, le chat impazzite, i social impazziti”, spiega il leader del Carroccio, che poi annuncia: “Noi, venerdì primo maggio, come Lega presenteremo un piano per la ricostruzione nazionale, economica, civile, culturale e morale”.
“Ma al governo qualcuno ha capito che molte di queste attività commerciali, se va avanti così, non riapriranno, che molti porteranno i libri in tribunale, che se si va avanti con questa incertezza ci sarà il fallimento, la chiusura di migliaia di aziende e la perdita di il lavoro. Perché non riaprire subito, da domani, in sicurezza alcune filiere fondamentali”, si domanda il leader della Lega.