Pakistan, attacco alla borsa di Karachi: almeno 10 morti  

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E’ salito ad almeno 10 morti, compresi quattro assalitori, il bilancio di un attacco armato avvenuto alla Borsa di Karachi, città portuale del Pakistan meridionale. Tra le vittime ci sono quattro agenti della sicurezza, un ufficiale di polizia e un civile, come ha confermato il capo della polizia nella regione, Sharjeel Kharal. Altre sette persone, compresi tre poliziotti, sono rimaste ferite. 

L’attacco, riferisce la Bcc, è stato rivendicato dai militanti del gruppo separatista Esercito di liberazione del Baluchistan.  

“Tutti i quattro terroristi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza”, ha detto Kharal, confermando che le forze di sicurezza sono riuscite a impedire che il commando di uomini armati facesse una strage nell’edificio dopo aver attaccato l’ingresso della struttura dove erano iniziate le contrattazioni. Nell’area continuano le operazioni delle forze di sicurezza. Al momento dell’attentato c’erano più di mille persone nell’edificio. 

Il Bla ha reso noto che membri della Brigata Majeed “hanno condotto l’attacco nel quale si sono sacrificati” e il gruppo ha anche reso noti i nomi dei terroristi impiegati nell’azione. “Stiamo verificando la loro identità”, ha detto nel corso di una conferenza stampa il generale Umar Bukhari, capo dei Rangers pachistani, confermando la rivendicazione e rivelando che il commando, “eliminato in otto minuti”, avrebbe voluto prendere in ostaggio alcune persone. I terroristi erano armati di Ak47, bombe a mano e avevano ingenti quantità di munizioni. 

Nel 2018, il Bla aveva già tentato di assaltare il consolato cinese a Karachi, provocando la morte di quattro persone, mentre lo scorso anno aveva attaccato un hotel a cinque stelle di Gwadar, nel Baluchistan, frequentato da investitori cinesi e parte di un progetto miliardario cinese, contro cui si oppongono i separatisti. 

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