Mentana: “Discoteche chiuse ma su treni regionali molta più calca” 

"Ai giovani è stato imposto da un giorno all'altro di non andare più al liceo o all'università, e di restare a casa. Finito il lockdown si è permesso loro di uscire, ma solo distanziati. Riaperti i locali, è partita subito la...

“Ai giovani è stato imposto da un giorno all’altro di non andare più al liceo o all’università, e di restare a casa. Finito il lockdown si è permesso loro di uscire, ma solo distanziati. Riaperti i locali, è partita subito la crociata contro la movida. Riaperte le discoteche, si è scoperto che là dentro si balla. Quindi chiusura, anche se sui treni regionali si sta molto più accalcati”. Lo scrive su Instagram Enrico Mentana, commentando la decisione del governo di chiudere le discoteche in seguito alla recrudescenza dei casi di positività al coronavirus.  

“Nel frattempo -prosegue il post del giornalista- molti di loro hanno perso il lavoro precario, e hanno visto allontanarsi ancora di più la speranza di una occupazione stabile. Una sola certezza è stata data ai giovani: saranno loro a dover pagare quei 150 miliardi di debito contratti in questi mesi dallo Stato italiano, tra applausi e commenti pieni di orgoglio. A spese loro”. 

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