Impeachment Trump, la Camera vota  

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E’ atteso tra le 3 e le 4 del pomeriggio di Washington, tra le 21 e le 22 in Italia, il voto per l’impeachment della Camera che renderà Donald Trump il primo presidente della storia americana ad essere messo in stato di accusa per la seconda volta.  

Alla Camera c’è stata la lettura ufficiale dell’articolo di impeachment contro Trump per avere “incitato la violenza contro il governo degli Stati Uniti”. Con 221 voti favorevoli e 203 contrari è stato approvato l’avvio del dibattito. 

Donald Trump “deve andarsene, è un chiaro e immediato pericolo” per la democrazia, ha detto la speaker della Camera, Nancy Pelosi, aprendo il dibattito. 

“Noi sappiamo che il presidente degli Stati Uniti ha incitato questa insurrezione, armato la ribellione, contro il nostro Paese” ha affermato Pelosi, per questo Trump “deve andarsene”. La speaker della Camera ha chiesto ai repubblicani di “guardare nelle loro anime” al momento del voto. I rivoltosi che hanno attaccato il Congresso non sono “patrioti ma terroristi” ha sottolineato. Nel suo discorso Pelosi ha ricordato il padre, John D’Alessandro, l’ex sindaco di Baltimora e deputato eletto alla Camera “quando gli italoamericani sono arrivati al Congresso”. 

Il primo a prendere la parola dopo la speaker della Camera è stato il deputato repubblicano Jim Jordan che ha lanciato un appello: “Dobbiamo cominciare a unirci”. Nel difendere il presidente e nel giudicare divisivo l’impeachment, Jordan ha affermato che nei confronti di Trump e dei repubblicani i democratici hanno usato un “doppio standard”. I dem, ha detto, “vogliono cancellare il presidente” e hanno voluto farlo fin dai primi minuti della sua presidenza. 

In quello che potrebbe essere l’ultimo discorso alla Camera, Cedric Richmon, che lascerà il Congresso per andare a lavorare nell’amministrazione Biden, ha puntato il dito contro alcuni colleghi repubblicani che “possono essere stati cospiratori” con Trump nell’incitare l’insurrezione. 

“Il presidente non è senza colpe, ha delle responsabilità per l’attacco al Congresso da parte della folla di rivoltosi” ha dichiarato il leader della minoranza alla Camera, Kevin McCarthy, che ha definito però l’impeachment “un errore”. Donald Trump, ha continuato il leader repubblicano che in questi anni, e fino a pochi giorni fa, è stato un fedelissimo del presidente, “avrebbe dovuto immediatamente denunciare la folla quando ha visto quello che succedeva”. Ed ha definito i fatti del 6 gennaio “anti democratici, anti americani e criminali”. Il repubblicano ha però sottolineato che un impeachment “in tempi così veloci, senza aver concluso un’inchiesta, condotto audizioni”, è un errore che finirà per dividere il Paese. 

Le procedure di voto possono essere seguite in diretta con la copertura che Adnkronos propone grazie alla partnership con il Washington Post. Non vi sono dubbi sul fatto che oggi l’articolo dell’impeachment passerà, non solo con i voti di tutti i democratici ma anche di alcuni repubblicani, tra i quali la numero 3 Liz Cheney.  

I leader repubblicani ritengono che potrebbero esserci tra i 10 e i 20 deputati del Gop alla Camera pronti a votare l’impeachment, ma alcune fonti rivelano alla Cnn che potrebbero essere anche di più, “ma temono legittimamente per la loro vita e per quella delle loro famiglie”. “Mi è stato detto – ha riferito una giornalista dell’emittente – che la Casa Bianca sta continuando a fare pressione su questi membri, che Trump non si è fermato e che questi membri ‘temono per le loro vite e per le vite delle loro famiglie’. Dopo quello che abbiamo visto il 6 gennaio scorso, una settimana dopo, la dice lunga su quanto la Casa Bianca sta facendo ancora pressione sulle persone”. 

Il processo di impeachment di Donald Trump al Senato non inizierà prima del 19 gennaio, viene affermato dall’ufficio del leader della maggioranza al Senato, il repubblicano Mitch McConnell. Questo significa che il processo dovrebbe svolgersi dopo la fine del mandato di Trump, che scade il 20 gennaio a mezzogiorno nel momento in cui Joe Biden giurerà da presidente. 

Intanto Trump ha rivolto un appello. “Alla luce delle notizie di altre manifestazioni, chiedo che non ci sia violenza, violazione della legge e vandalismo di alcun tipo” dice il presidente Usa. “Non è quello per cui mi batto, non è quello che rappresenta l’America – afferma – Chiesto a TUTTI gli americani di contribuire ad allentare le tensioni e a calmare gli animi. Grazie”. 

 

 

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