Covid ‘scovato’ dal fiuto dei cani, risultati promettenti  

Individuare i casi di positività al nuovo coronavirus grazie al fiuto di cani addestrati a riconoscere la ‘firma’ olfattiva del Sars-CoV-2. E’ l’obiettivo di diversi promettenti studi in corso, che partono da ricerche già effettuate sulla capacità di cani, attualmente sfruttata in molti settori (droga, esplosivi ecc), di riconoscere tracce di odori. Un meccanismo che in medicina è stato già testato per alcune specifiche malattie, i tumori in particolare, con risultati che fanno nutrire buone speranze.  

Se i ricercatori riuscissero a raggiungere risultati positivi con il patogeno della Covid-19, lo screening per questa infezione, che può essere contratta da qualunque persona, diventerebbe più facile. In Francia – come si legge su ‘Le Monde’ – l’Accademia nazionale di medicina e l’Accademia veterinaria stanno analizzando la questione per arrivare a una posizione comune su queste ricerche che, secondo gli esperti delle due istituzioni, sono promettenti ma necessitano ancora di molti studi.  

Alla base delle ricerche in corso il fatto che il virus, pur non avendo un suo odore, quando entra nella cellula ospite libera molecole differenti da quelle rilasciate da cellule sane. E alcune sono specifiche del virus. I compito dei ricercatori è quello di trovare la ‘traccia olfattiva’ propria del virus e insegnare ai cani a riconoscerla.  

Leggi anche...

Le Fonti TOP 50 2025-2026

I più recenti

Prezzi dei farmaci in aumento tra guerra e nuove regole globali: ecco quanto costano

Citisina, il nuovo farmaco per smettere di fumare

Farmaci accessibili: la riforma che avvicina le cure ai cittadini

Prevenzione delle infezioni chirurgiche: strategie efficaci

Newsletter

Iscriviti ora per rimanere aggiornato su tutti i temi inerenti la salute.