Covid, Iss: non vaccinati in intensiva 38 volte più di vaccinati terza dose

Il tasso di ricoverati per Covid in terapia intensiva è pari a 26,7 ogni 100mila per i non vaccinati e a 0,7 ogni 100mila per i vaccinati con ciclo completo più dose aggiuntiva/booster: 38 volte superiore. E’ uno dei dati che emergono dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia. 

REINFEZIONI – “Dal 24 agosto 2021”, giorno in cui i casi di reinfezione Covid sono stati inclusi nel flusso dati giornaliero, “al 12 gennaio 2022, sono stati notificati 70.629 casi di reinfezione” da Sars-CoV-2, “pari al 2,5% del totale dei casi segnalati (totale prime diagnosi dal 24 agosto)”. In particolare, “fino al 13 dicembre ogni settimana le reinfezioni rappresentavano circa l’1% del totale dei casi notificati”. Con la diffusione di Omicron, più capace di ‘bucare’ l’immunità rispetto a Delta, la percentuale è salita e tuttavia, “sebbene il dato sia ancora in fase di consolidamento, nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni (3,3%) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,1%)”. 

“La probabilità di contrarre una reinfezione – sottolinea l’Iss – risulta più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose, e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione”. 

BOOSTER – “Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster, l’efficacia nel prevenire la diagnosi” di Covid-19 “e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%” sottolinea l’Istituto superiore di sanità, nel report esteso sull’andamento dell’epidemia in Italia.  

“L’efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione Sars-CoV-2 – dettaglia l’Iss – è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni. Rimane elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni”. 

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