Covid, in Israele corre contagio: lockdown ‘rafforzato’ da domani  

Lockdown ‘rafforzato’ in Israele a partire dalle 14 di domani, mentre nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 6.826 nuovi casi di coronavirus. Il confinamento resterà in vigore per i 16 giorni successivi, fino all’11 ottobre. Nel quadro delle nuove misure, più dure rispetto a quelle decise in precedenza, dovranno chiudere tutte le attività e i servizi “non essenziali”, come riporta il sito di notizie Ynet. Restano aperti i negozi di alimentari e le farmacie.  

Saranno consentiti gli spostamenti – fatta eccezione per ragioni particolari – solo nel raggio di un chilometro dalla residenza. Preghiere all’aperto e manifestazioni all’aperto, con la partecipazione di un massimo di 20 persone e, sempre, a non più di un chilometro di distanza dalla residenza. Le sinagoghe saranno aperte solo per i riti di Yom Kippur, a partire da domenica sera, nel rispetto delle direttive del ministero della Sanità.  

Stop alle competizioni sportive, ad eccezione di quelle internazionali. Resta l’incertezza, scrive il Jerusalem Post, su cosa accadrà per i collegamenti aerei e una decisione definitiva è attesa per oggi. Le decisioni del governo israeliano devono essere approvate in Parlamento. Secondo Ynet, il ministero della Sanità ha confermato 6.826 nuovi casi e altri nove decessi, che portano il totale a 206.332 contagi e 1.335 vittime. 

 

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