Covid, allarme anestesisti: “Torna scenario di marzo” 

“Lo scenario in cui ci siamo trovati a marzo sta purtroppo tornando attuale con un’intensità e una durata ancora non quantificabili. La pressione sul sistema sanitario è già alta e potrebbe generare presto nuove situazioni di squilibrio”. Lo puntualizzano la presidente Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva) Flavia Petrini e gli anestesisti-rianimatori componenti della Commissione paritetica che ha messo a punto il documento congiunto, elaborato insieme alla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) sui criteri di scelta di fronte a una mancanza di letti in terapia intensiva. 

I medici anestesisti-rianimatori “sono tra i sanitari maggiormente impegnati, in Italia come negli altri Paesi, nelle cure per i pazienti colpiti dal virus Sars-Cov-2. È un lavoro complesso e impegnativo. La scarsità di risorse prodotta dalla pandemia ci coinvolge in modo particolare anche nelle difficili scelte per individuare le persone che possono realmente beneficiare delle cure intensive – riflette Petrini – Abbiamo fatto e stiamo facendo ogni sforzo per garantire le migliori possibilità di cura in circostanze spesso drammatiche”. 

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