Coronavirus, sindaco Codogno: “In stand-by vita di 50mila persone”   

di Silvia Mancinelli 

“Non possiamo esser lasciati soli. Cinquantamila persone hanno messo in stand-by la loro vita”. Così all’Adnkronos Francesco Passerini, sindaco di Codogno, il comune in provincia di Lodi in quarantena per il Coronavirus. “Al di là delle edicole riaperte ieri, e solo grazie ad un accordo ad hoc per poter tenere informati gli abitanti della zona rossa, la situazione non è cambiata affatto”.  

“E’ tutto chiuso – continua Passerini – L’emergenza più grande è proprio per l’economia del territorio, qui si rischiano danni devastanti. Abbiamo avuto notizia che da lunedì, e forse già da domani, riusciranno ad aprire i primi sportelli postali, almeno per le pensioni – annuncia – Stiamo pianificando il tutto per gestire il maggiore afflusso, soprattutto di anziani, negli uffici, attraverso file separate a evitare assembramenti di persone”.  

Ma è al sistema produttivo lodigiano che Passerini pensa. “Adesso si sta facendo molta insistenza col Governo per le attività produttive, l’emergenza è che non si distrugga un sistema produttivo fino ad oggi mai in perdita, tenerlo bloccato porterebbe a un danno economico devastante. C’è stato anche modo di far arrivare una segnalazione di tutti noi sindaci dell’area rossa a Palazzo Chigi per chiedere un’apertura graduale”, spiega.  

“Per dire, abbiamo la realtà della Mta, leader mondiale nella microcomponentistica meccanica, che ha la filiale cinese di Shanghai aperta e quella di Codogno, dove è nata, e chiusa”. 

“Da subito – continua il sindaco di Codogno – abbiamo chiesto misure cautelative in caso di criticità lavorative, mutui, affitti, affinché non ricadano sul contribuente con una rata unica, e siamo in attesa di questi dispositivi. Discorso diverso è quello del permesso lavorativo. All’interno dell’area rossa non sono mai state poste questioni, piuttosto dalle aziende al di fuori che avevano dipendenti nell’area rossa: alcune sembrano non riconoscere il decreto del presidente del Consiglio. Per la pubblica amministrazione, ad esempio, è stato creato un giustificativo ad hoc, mentre per le partite iva, gli artigiani, i commercianti e le imprese siamo in attesa di risposte dal Governo”. 

“Stiamo cercando di rispettare tutte le disposizioni perché questa emergenza duri il minor tempo possibile. Ancora oggi rispondiamo a 350 contatti al giorno – conclude Passerini – numeri enormi in relazione al territorio. Le richieste? Le più disparate – aggiunge – Dalla donna con il marito ricoverato a Milano e che non ha modo di vedere, all’operaio che deve certificare all’azienda che pur risiedendo altrove è domiciliato a Codogno, dai pasti a domicilio per gli anziani, ai farmaci salvavita, dall’assistenza ai disabili all’albero pericolante da abbattere. Ci siamo inventati una ‘radio zona rossa’ grazie alla partecipazione della parrocchia e ai volontari, quella che un tempo si chiamava ‘radio Codogno’ e che al canale 100,3 fm è stata riattivata per far arrivare notizie alle persone anziane con due bollettini ogni giorno, uno alle 11 e uno alle 17, subito prima del rosario”.  

Leggi anche...
Le Fonti - New Pharma Italy TV
Imprese d'Eccellenza
Non sono state trovate imprese
Non sono state trovate riviste
Non sono state trovate riviste
Non sono state trovate riviste
Non sono state trovate riviste
Non sono state trovate riviste
Rimani aggiornato
Speciale Coronavirus
Covid Italia, ricoveri in calo da sette settimane: report Fiaso
Covid oggi Toscana, 285 contagi e 14 morti: bollettino 1 febbraio
Covid oggi Sardegna, 236 contagi e 5 morti: bollettino 31 gennaio
Covid oggi Lazio, 1.114 contagi e 3 morti. A Roma 639 nuovi casi
Covid, Iss: “Resta emergenza, non abbassare la guardia e vaccinarsi”
Covid oggi Calabria, 235 contagi e 3 morti: bollettino 31 gennaio

ACCESSO NEGATO

Newsletter

Iscriviti ora per rimanere aggiornato su tutti i temi inerenti la salute.