Coronavirus, Londra: “Non esclusa chiusura della città” 

Nessuna tattica verrà esclusa a priori dai piani del governo di Londra per far fronte all’emergenza coronavirus, neanche l’ipotesi di una ‘chiusura’ delle città come è stato fatto in Cina per le zone più colpite. A metterlo in chiaro è stato il segretario alla Salute dell’esecutivo di Londra, Matt Hancock precisando che il piano di emergenza messo a punto per far fronte “al peggiore degli scenari” prevede il divieto di celebrare eventi pubblici, la chiusura delle scuole, il dissuadere gli utenti dall’usare i mezzi pubblici.  

Il piano del governo, che verrà divulgato questa settimana, contempla inoltre la possibilità di richiamare in servizio medici ed infermieri da poco andati in pensione. Hancock ha precisato che il paese rimane in una fase di “contenimento” con 23 casi confermati, un numero che le autorità locali temono però possa aumentare.  

Alla domanda se si escluda una chiusura delle città, come è stato fatto in Cina per le zone più colpite dal virus, il ministro ha riconosciuto “che vi sono grossi svantaggi sociali ed economici ad una simile decisione”. “Ma a questo punto non escludiamo nulla perché bisogna assicurarsi di avere gli strumenti necessari a disposizione nel caso servissero”. Lo riporta la Bbc.  

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