Coronavirus, Locatelli: “In Italia non risultano morti sotto i 30 anni” 

“Al di sotto dei 30 anni di età ad oggi non risultano in Italia soggetti che abbiano avuto un decorso fatale dell’infezione da coronavirus. Questa è una gran bella notizia che però sottolinea ancora di più che i soggetti fragili e a rischio sono le persone anziane e i bambini possono infettarsi diventando o paucisintomatici (con un banale raffreddore o una lieve congiuntivite) ma di converso possono trasmettere l’infezioni e causare problemi a soggetti anziani. Questa è stata la logica che ha condotto alla decisione, che altri Paesi adesso stanno adottando, di chiudere le scuole”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli, durante la conferenza stampa alla Protezione civile. 

Sul perché i bambini hanno una migliore capacità di gestire l’infezione meno, Locatelli precisa “forse perché il loro sistema immunitario per definizione incontra qualsiasi patogeno come nuovo, evidentemente dopo 9 mesi trascorsi in un ambiente protetto come l’utero materno, devono imparare anche a difendersi e quindi è una loro caratteristica intrinseca”, conclude.  

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