Coronavirus, cosa succede nel mondo 

Sono 2.981 i decessi totali provocati in Cina dal nuovo coronavirus. Ad aggiornare i dati del contagio e dei suoi effetti è stato il ministero della Salute di Pechino. Positivi al virus sono 80.270, con 119 nuovi casi e 38 decessi in più per la giornata di ieri, tutti nella provincia di Hubei. Ieri sono stati anche registrati 143 nuovi casi sospetti e si è avuto conferma delle dimissioni di 2652 pazienti, per un totale di 49.856 guariti. Restano in gravi condizioni 6416 persone, 390 di meno. A Hong Kong, secondo la stessa fonte i casi sono 100, con 2 morti e 10 a Macao. 

COREA DEL SUD – La Corea del sud registra 516 nuovi casi di contagio da coronavirus per la giornata di ieri, con 4 nuovi decessi, per un totale di 5328 contagiati e 32 morti. La maggior parte dei casi, ha reso noto il Kcdc, centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, è concentrato nella sola città di Daegu e nella circostante provincia di Gyeongsang del nord, dove si sono registrati 494 dei 516 nuovi casi.  

IRAN – Il ministro iraniano dell’Industria, delle Miniere e del Commercio, Reza Rahmani è risultato positivo al test per il coronavirus. Lo riferisce il sito di informazione Asr-e Iran, spiegando che il ministro è ricoverato in un ospedale di Teheran e ”le sue condizioni di salute stanno migliorando”. 

IRAQ – Le autorità di Baghdad hanno registrato il primo decesso per coronavirus in Iraq. Si tratta di un uomo di 70 anni morto a Sulaimani poco dopo essere risultato positivo al test. La direzione sanitaria di Sulaimani ha precisato che le condizioni di salute della vittima erano ”precarie” prima di aver contratto il Covid-19.  

Il portavoce della direzione sanitaria di Suleimani, Yad Naqishbandi, ha spiegato che la vittima era ricoverata ”in terapia intensiva”. Il ministro della Sanità del Kurdistan iracheno, Saman Barzinji, ha affermato all’emittente Rudaw che l’uomo che ha perso la vita dopo aver contratto il coronavirus era un esponente religioso. Al momento non è chiaro se il chierico si fosse recato di recente in Iran. 

Il Kurdistan iracheno ha adottato una serie di misure restrittive per contenere la diffusione del nuovo coronavirus, predisponendo la chiusura delle scuole e riducendo le ore di lavoro nelle istituzioni governative. Le autorità curde e irachene hanno anche disposto la chiusura dei loro confini con l’Iran e cancellato i voli diretti con le città iraniane. I cittadini iracheni che rientrano dall’Iran vengono sottoposti a una quarantena di 14 giorni. 

POLONIA – Primo caso confermato di contagio da coronavirus in Polonia. Secondo quanto reso noto dal ministro della Salute, Lukasz Szumowski, il paziente sta bene e viene curato in ospedale a Zielona Gora, nella parte occidentale del paese. Il paziente, è stato inoltre reso noto, ha recentemente visitato la Germania. In totale nel paese ci sono 500 persone in quarantena e 68 casi sospetti.  

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