Coronavirus, a un terzo medici russi è stato chiesto di mentire su casi 

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Ad almeno un terzo dei medici che in Russia hanno lavorato con pazienti Covid-19 è stato chiesto di attribuire le polmoniti indotte dal coronavirus, ad altre cause, emerge da un sondaggio condotto su 509 medici dal sito di notizie Meduza.  

Con più di 317mila casi di Covid-19 confermati in tutto il Paese, ci sono stati solo 3.249 decessi. “La pratica denunciata dai medici intervistati ha consentito di correggere i tassi di incidenza e di mortalità”, sottolinea Meduza.  

Una conferma dell’aggiustamento artificiale dei dati, arriva dai dati sui decessi dell’anagrafe di Mosca, che ha registrato nel mese di aprile, il 18 per cento di morti in più rispetto alla media dello stesso periodo sugli ultimi dieci anni. Il 60 per cento dei pazienti deceduti dopo essere stati riconosciuti positivi al Covid-19 sono morti, formalmente, per altre cause: problemi vascolari, patologie oncologiche, insufficienza di un organo.  

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