“E’ una buona garanzia se porta alla normalità”. Questo il commento dello chef Marco Bottega che, parlando con l’Adnkronos del decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, plaude al green pass rafforzato per entrare nei ristoranti al chiuso anche in zona bianca. “Ma dovrebbe decidere una commissione di esperti, come ad esempio il Cts, se il provvedimento è davvero in grado di arginare l’epidemia: se funziona, ben venga, ma se la gente è nonostante tutto positiva non serve a niente”.
Il patron dell’Aminta Resort di Genazzano, vicino a Roma, ritiene la misura insufficiente: “Ci vorrebbero anche i tamponi – sostiene – altrimenti è un cane che si morde la coda. L’unica soluzione è lo screening e i controlli, non basta il vaccino, perché si può essere lo stesso positivi”. E infine denuncia il “controsenso” dell’accesso in hotel e la preclusione al ristorante per chi non ha il certificato verde rafforzato: “Non ci dovrebbero essere distinzioni, ma maggiore semplificazione. Insomma leggi chiare, non da interpretare”.
(di Cristiano Camera)