Avigan delude il Giappone, “mancano prove chiare su efficacia” 

Doccia fredda in Giappone sull’Avigan*, antivirale prodotto da un’azienda nipponica e sperimentato per il trattamento di Covid-19 in vari Paesi del mondo, Italia inclusa. Il medicinale, riferisce la stampa giapponese, finora non ha mostrato un’apparente efficacia nel trattamento della malattia respiratoria negli studi clinici. Risultati preliminari che suscitano dubbi sulla sua approvazione entro la fine di questo mese, come richiesto dal governo. 

I risultati intermedi dei trial clinici di Avigan su pazienti Covid-19 non avrebbero fornito prove chiare dell’efficacia del farmaco nel limitare la progressione della malattia. Il primo ministro Shinzo Abe aveva detto di sperare nell’approvazione di Avigan, sviluppato da una consociata di Fujifilm Holdings Corp., entro la fine di maggio, anche se alcuni specialisti si sono detti preoccupati per la fretta di approvare un farmaco noto per avere potenziale effetti collaterali sul feto, se assunto da donne in gravidanza. “Attualmente non ci sono dati che dimostrano che Avigan abbia un’alta efficacia”, ha affermato Daisuke Tamura, professore associato presso la Jichi Medical University, specializzato in malattie infettive pediatriche. “Dovrebbe essere valutato con cautela sulla base di prove scientifiche”, ha detto al ‘Japan Times’. 

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