Autostrade, Verzari: “Governo non può continuare a tergiversare” 

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“Il Governo non può continuare a tergiversare, una decisione va presa”. Così all’Adnkronos il segretario nazionale della Uiltrasporti, Marco Verzari commentando il dossier Autostrade per l’Italia. Atlantia, ieri al termine del Cda, ha messo in evidenzia come l’incertezza sulla revoca della concessione e il decreto Milleproroghe abbiano provocato gravi danni al gruppo. Una situazione, questa, che rischia di aggravarsi anche in mancanza dell’arrivo delle garanzie da Cdp e Sace. Atlantia ieri ha annunciato anche la possibilità di avviare un contenzioso legale.  

“E’ una partita troppo lunga e abbiamo già abbondantemente superato i tempi supplementari”, spiega Verzari. “Il Governo – spiega – non può continuare a tergiversare. Se Autostrade per l’Italia è un soggetto adatto a gestire una concessione che è importante per il nostro paese allora ha il diritto ad accedere ai prestiti. Se invece la società non viene considerata adatta, allora il Governo lo decidesse. Non si può tenere un gruppo così nell’incertezza perché il rischio sono il blocco degli investimenti, della manutenzione e le ricadute sui lavoratori e sull’utenza”, sottolinea il segretario nazionale della Uiltrasporti. “E’ una situazione inammissibile”, aggiunge Verzari. 

“Gestire un’impresa di questa portata è molto difficile. Con una situazione bloccata come questa non si vede l’uscita dal tunnel. Il Governo si sbrighi. Se Autostrade per l’Italia è considerata una società che può gestire una concessione, legittimamente può richiedere un prestito”, spiega ancora Verzari. Una cosa è certa. “Una decisione – rileva il segretario nazionale della Uiltrasporti – va presa rapidamente. Non è auspicabile rimanere nel limbo. Questa situazione di stallo mette a rischio gli investimenti, la manutenzione e ci sono rischi per l’utenza e per le eventuali ricadute occupazionali”. Al Governo “chiediamo chiarezza”, aggiunge Verzari sottolineando che “il sindacato non starà a guardare e ci muoveremo” se questa situazione metterà a rischio “il lavoro, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza degli utenti”. Aspi “deve essere trattata come tutte le altre aziende del paese”. A maggior ragione in questo momento in cui si deve far fronte all’emergenza coronavirus “ci deve essere una decisione chiara sul rapporto tra lo Stato e Aspi. Purtroppo in questi giorni abbiamo avuto segnali in un senso o nell’altro”.  

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