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Chiesi Farmaceutici: “Il cambiamento è possibile e va portato avanti” 

“Il cambiamento è possibile e va assolutamente portato avanti”. Così Maria Paola Chiesi, Shared Value & Sustainability Head Chiesi Farmaceutici, intervenendo alla sessione plenaria internazionale “Governi e imprese green nel nuovo contesto globale” degli Stati Generali della Green Economy organizzati nell’ambito…

Chiesi Farmaceutici cambia lo statuto in “Società Benefit”

La Società Benefit ha una duplice finalità: avere un impatto positivo su società e ambiente e creare valore per azionisti e altri portatori d’interesse

Chiesi, Gruppo farmaceutico internazionale focalizzato sulla ricerca (Gruppo Chiesi), annuncia, a margine di una conferenza aperta alla popolazione aziendale, di avere modificato il proprio statuto diventando una Società Benefit, scegliendo quindi di adottare un nuovo modello reso disponibile dalla Legge italiana (208/2015).

La Società Benefit è una nuova forma giuridica d’impresa che rappresenta un cambio di paradigma. È stata introdotta nel 2010 come Benefit Corporation negli USA e ora è in fase di diffusione in vari Paesi del mondo. L’Italia è stato il primo paese al di fuori degli Stati Uniti ad avere introdotto questo modello nel gennaio 2016.

La Società Benefit rappresenta un passo in avanti in quanto cambia il concetto stesso di azienda, perché ne ridefinisce lo scopo. Mentre le società tradizionali esistono con l’obiettivo prevalente di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di una visione più evoluta e integrano nel proprio oggetto sociale una duplice finalità: oltre agli obiettivi di profitto perseguono lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente, e si impegnano a creare valore non solo per gli azionisti ma anche per gli altri portatori d’interesse. Una Società Benefit rappresenta un nuovo strumento legale che crea una solida base per l’allineamento e la protezione della missione nel lungo termine e la creazione di valore condiviso.

Quello di Chiesi è un percorso globale. Infatti la filiale americana del Gruppo, Chiesi USA, grazie alla disponibilità della legge, è diventata anch’essa una Benefit Corporation e altre filiali come Brasile, Regno Unito, Germania, Spagna, Olanda e Francia, pur non disponendo della legge, hanno previsto un’integrazione statutaria ad hoc, con l’esplicitazione delle finalità di impatto sociale e ambientale.

Da quando l’Italia ha introdotto le società benefit, più di 300 imprese hanno deciso di adottare questo modello. Chiesi Farmaceutici si unisce a questo gruppo di apripista diventandone un esponente di rilievo, grazie alla rilevanza del business e del proprio impatto positivo. La scelta di diffondere l’integrazione della finalità di interesse sociale e ambientale alle filiali estere ne fa un caso per ora unico e sono sicuro che sarà presto emulato da altre imprese” ha commentato Paolo Di Cesare, co-fondatore di Nativa, country partner di B Lab, l’organizzazione internazionale che diffonde il modello Benefit nel mondo.

Questa trasformazione è una tappa importante di un percorso di evoluzione continua: vogliamo sempre più agire come una forza positiva, promuovere un modo consapevole e diverso di fare business e avere un impatto positivo sulla società e sulla natura, per contribuire a uno sviluppo veramente sostenibile”, spiega Alberto Chiesi, Presidente Chiesi Farmaceutici. “Con questa scelta, coerente con i nostri 84 anni di storia, Chiesi Farmaceutici adotta un modello che ci auguriamo venga compreso e fatto proprio da molte altre aziende, per contribuire assieme ad affrontare le grandi sfide del nostro tempo che anche le Nazioni Unite hanno voluto promuovere con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.

Chiesi lancia la sfida di diventare carbon neutral entro il 2035

Oggi in tutte le filiali del Gruppo, dipendenti, comunità e partner dell’azienda impegnati per costruire un futuro sostenibile

Chiesi Farmaceutici, gruppo internazionale focalizzato sul miglioramento della qualità di vita delle persone (Gruppo Chiesi), nella settimana di mobilitazione globale dedicata ai cambiamenti climatici, celebra il We ACT– Day: We Actively Care for Tomorrow, un programma di sensibilizzazione e coinvolgimento di tutti i dipendenti per promuovere un modo consapevole e diverso di agire, che abbia un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. L’evento, in contemporanea in tutte le 28 filiali del Gruppo, vede a Parma la partecipazione di oltre mille dipendenti, di rappresentanti delle istituzioni del territorio e del mondo accademico, associazioni e testimonial del mondo dello sport.

La giornata, articolata tra isole tematiche, attività pratiche e mini-conferenze, è stata costruita sulla base del Piano Strategico di Sostenibilità adottato dal Gruppo, che si fonda su alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (SDGs). Al centro dell’evento i 9 SDGs che Chiesi ha scelto di adottare, integrandoli nel proprio piano strategico. Particolare attenzione verrà dedicata a temi quali la salute e il benessere, l’attenzione al paziente, l’inclusione sociale, la tutela dell’ambientale, il lavoro, l’innovazione, e la valorizzazione della diversità, raccontati dai dipendenti e con il contributo di ospiti d’eccezione.

Il 25 settembre, infatti, non è una data casuale, ma coincide proprio con l’anniversario della “nascita” dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

“Crediamo che Chiesi abbia le capacità, le risorse e le abilità per contribuire alla sfida lanciata dalle Nazioni Unite.  I 9 SDGs al centro del We Act Day rappresentano gli elementi fondanti del nostro agire e sono condivisi dai nostri colleghi in tutto il mondo” – racconta Maria Paola Chiesi, Shared Value and Sustainability Director – “Sono proprio le persone le vere protagoniste del nostro percorso.”

Il We Act Day si inserisce in un percorso sinergico quotidiano tra Chiesi e i dipendenti di tutte le funzioni aziendali. Sono numerose le iniziative lanciate che hanno portato a cambiamenti tangibili: dalla riduzione del consumo di carta all’eliminazione delle bottiglie plastica, dall’adozione di materiali riciclabili all’utilizzo di energie rinnovabili passando per la promozione di mobilità sostenibile fino ad arrivare al mese del volontariato aziendale.

In questo contesto, consci dell’emergenza climatica a cui stiamo assistendo, Chiesi lancia oggi la sua sfida per la sostenibilità e annuncia il proprio impegno a diventare carbon neutral entro il 2035, ad azzerare cioè il proprio bilancio di emissioni di gas ad effetto serra.

“Ora più che mai, tre anni dopo gli Accordi di Parigi e l’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, siamo consapevoli che ogni singolo contributo può avere un impatto globale,” conclude Maria Paola Chiesi. “Le nostre azioni influenzeranno la salute e la sopravvivenza del pianeta in cui viviamo e di conseguenza la prosperità della società. In Chiesi siamo determinati a fare la nostra parte, contribuendo attivamente con le risorse a nostra disposizione, con impegno ed entusiasmo.”

Nel mese di maggio 2019, il Gruppo Chiesi diventa la prima azienda farmaceutica globale ad ottenere la certificazione B Corp. Nel 2018 Chiesi Farmaceutici modifica il proprio statuto in Società Benefit.

WeStart: il progetto di Chiesi Italia selezionato tra le best practice

Il programma di Open Innovation rivolto ai pazienti WeStart, sviluppato da Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, con esperti di startup, è stato selezionato tra i migliori progetti del Terzo Osservatorio Open Innovation e Corporate Venture Capital

Il programma è promosso da Assolombarda, Italia Startup e SMAU, in partnership con Cerved e in collaborazione con Confindustria e Confindustria Piccola Industria, e presentato in questi giorni a Milano. L’Osservatorio ogni anno individua e dà visibilità ad esempi concreti e replicabili di “innovazione aperta” – nati dalla collaborazione tra imprese consolidate, startup innovative e soggetti partner –, che possono essere presi a modello per portare innovazione e competitività al sistema imprenditoriale e industriale italiano.

Siamo orgogliosi di ricevere questa importante menzione”, commenta Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia. “Il programma WeStart è solo uno dei tanti esempi di un approccio ‘open’ all’innovazione che è da sempre parte del modello Chiesi. La collaborazione con startup ci permette di valorizzare la nostra expertise in differenti aree, quali respiratoria, neonatologia, special care e malattie rare, stimolando ulteriormente la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative per i pazienti”.

WeStart è stato sviluppato per supportare la crescita dell’organizzazione aziendale mediante il coinvolgimento attivo di tutti i dipendenti, lo scambio di esperienze, lo sviluppo di competenze e spirito imprenditoriale, e la diffusione di una cultura funzionale alla trasformazione digitale e del modello di business.

Il progetto, della durata di tre mesi, ha coinvolto collaboratori di sede e del territorio, che si sono messi alla prova nello sviluppo di canali di interazione individuali con i pazienti. I tre team selezionati sono stati affiancati da un mentore esterno, con esperienza nell’ambito delle startup innovative, e coinvolti in momenti di formazione basati su un approccio Lean all’innovazione: un modello che va dallo sviluppo di nuove idee all’identificazione di percorsi creativi per testarle, fino alla pro­totipazione. Le soluzioni proposte hanno spaziato dalla narrativa in ambito pediatrico, con la realizzazione di un cartone le cui avventure permettono di veicolare contenuti educativi in ambito salute, allo sviluppo di un servizio di supporto neonatale, orientato alle famiglie, con l’obiettivo di creare una comunità che possa condividere esperienze di reci­proco aiuto, fino alla realizzazione di uno Smart peluche con sensori in grado di rilevare parametri di interesse (fumo, rumore ecc.).

“Fare Open Innovation oggi” dichiara Gianluigi Pertusi, Business Unit Consumer Care Director e Leader dell’Innovation Team di Chiesi Italia “significa avere un approccio nuovo alle attività di ricerca e sviluppo e uno sguardo rivolto alla rivoluzione digitale che sta radicalmente cambiando il mondo dell’healthcare. La sfida è di affiancare l’offerta di prodotti farmaceutici a più moderni sistemi digitali per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti e a supporto degli operatori sanitari.”

Proprio in quest’ottica, nel mese di giugno il Gruppo Chiesi ha siglato una partnership strategica con StartUp Health, azienda leader nello sviluppo di nuove tecnologie, per rispondere alla sfida dell’accesso globale alle cure.

“Il percorso di digital transformation non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le persone che lavorano in Chiesi”, conclude Lucia Quagliano, responsabile HR di Chiesi Italia. “Perché è nel loro approccio, nelle loro competenze e nella loro capacità di lavorare in team che risiede il reale motore della trasformazione. Per questo motivo, organizziamo i ‘digital day’, workshop di formazione periodici per i dipendenti, che si pongono come ulteriori occasioni di collaborazione con aziende e professionisti del settore digitale”.

Chiesi Italia ha, inoltre, sostenuto la realizzazione di tre progetti innovativi nel settore dell’healthcare: Share2Learn la piattaforma rivolta agli emodinamisti italiani, realizzata con la Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE) e disponibile sul sito della società scientifica, che consente la discussione e la condivisione in real-time di casi clinici complessi, mediante la visualizzazione in live streaming da centri di eccellenza; la prima app rivolta alle persone affette da malattia di Parkinson che contiene video esplicativi, realizzati con il supporto di esperti neurologi, sviluppata per essere un vero e proprio strumento di riabilitazione (che sarà classificato come medical device di classe 1) per migliorare la qualità di vita dei pazienti; infine ReNew, una app dedicata ai pazienti che hanno ricevuto un trapianto di reni, pensata per aiutarli a seguire correttamente le terapie antirigetto e tenere sotto controllo parametri importanti come il peso e la pressione, dando, inoltre, ai medici la possibilità di osservare in tempo reale lo stato di salute dei loro pazienti.

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