Coronavirus, come si andrà dal medico 

Selezione al momento dell’accesso in base ai sintomi, prenotazione telefonica, mascherine, disinfettante per le mani, ingressi dilazionati e rispetto del distanziamento in sala d’attesa, anche grazie a un riutilizzo degli spazi. E’ la nuova normalità degli studi dei medici di medicina generale per la fase 2, tratteggiata all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). “Una nuova normalità che deve tener conto del fatto che il virus non è scomparso”, avverte. 

“Io stesso – confida Scotti – sto adeguando gli spazi dello studio, perché naturalmente in tutto questo si allungheranno i tempi dell’ambulatorio. Dobbiamo chiedere ai pazienti di essere puntuali: non devono arrivare con un eccessivo anticipo o un ritardo, per evitare assembramenti”. Il coronavirus, insomma, dopo aver modificato le nostre vite, “cambierà la routine in ambulatorio. E bisogna anche dire che in questi mesi siamo favoriti dalla stagione: chi ha uno spazio aperto fuori può sfruttarlo per le attese. Cosa accadrà in inverno?”, conclude Scotti. 

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