Negli ultimi giorni si sta registrando un incremento significativo dei casi di Epatite A nelle province di Napoli e Latina, superiore alla media attesa. Diverse persone sono state ricoverate o poste sotto osservazione, segnale di una diffusione che merita attenzione.
Si tratta di un’infezione virale che colpisce il fegato e che può manifestarsi con sintomi anche molto evidenti. Per questo motivo, gli esperti invitano a riconoscere tempestivamente i segnali principali per intervenire rapidamente e limitare i contagi.
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Cos’è l’Epatite A e come si manifesta
L’Epatite A è causata dal virus HAV, un patogeno a RNA che attacca il fegato provocando un’infiammazione acuta. Dopo il contagio, la malattia non si manifesta subito: il periodo di incubazione varia tra 15 e 50 giorni.
I primi sintomi sono spesso generici e possono essere facilmente sottovalutati. Tra questi troviamo:
- Stanchezza e debolezza
- Febbricola
- Nausea e vomito
- Dolore addominale
Questa fase iniziale può confondere, perché simile a molte altre infezioni comuni.
I sintomi più evidenti: ittero, urine scure e feci chiare
Con il passare dei giorni, il quadro clinico diventa più chiaro e compaiono segnali più specifici. Il più riconoscibile è l’ittero, ovvero la colorazione giallastra della pelle e degli occhi.
A questo si associano altri sintomi caratteristici:
- Urine scure, più concentrate del normale
- Feci grigie o color argilla
- Dolore nella parte alta destra dell’addome, in corrispondenza del fegato
Il cambiamento nel colore delle feci è legato al malfunzionamento del fegato, che non riesce a smaltire correttamente la bilirubina, il pigmento responsabile del colore scuro delle feci.
Altri segnali da non sottovalutare
Oltre ai sintomi principali, l’Epatite A può presentarsi con ulteriori disturbi che completano il quadro clinico:
- Perdita di appetito
- Diarrea
- Dolori articolari (artralgia)
- Prurito intenso
Questi segnali, soprattutto se associati tra loro, devono spingere a consultare un medico.
Differenze tra bambini e adulti
Non tutte le infezioni da Epatite A si manifestano allo stesso modo. Nei bambini sotto i 6 anni, circa il 70% dei casi è asintomatico, rendendo difficile identificare la malattia.
Quando i bambini presentano sintomi, l’ittero è raro. Al contrario, negli adulti e nei bambini più grandi:
- L’ittero compare in oltre il 70% dei casi
- I sintomi risultano più evidenti e prolungati
Questo rende la malattia più facilmente riconoscibile negli adulti, ma anche più impattante.
Durata della malattia e possibili complicazioni
Generalmente, l’Epatite A ha un decorso di circa due settimane, ma i sintomi possono durare più a lungo. Nella maggior parte dei casi, la guarigione avviene entro due mesi, anche se in alcuni pazienti può richiedere fino a sei mesi.
Una delle complicazioni possibili è la colestasi, una condizione in cui la bile non riesce a fluire correttamente dal fegato all’intestino. I sintomi includono:
- Ittero marcato
- Prurito persistente
- Febbre continua
- Perdita di peso
- Diarrea e malessere generale
Nonostante queste possibili complicazioni, è importante sottolineare che l’Epatite A non diventa cronica.
Rischi e categorie più esposte
Nella maggior parte dei casi, la guarigione è completa. Tuttavia, in rari casi, può verificarsi una epatite fulminante, una forma grave e potenzialmente letale.
Il tasso di mortalità è generalmente basso:
- Tra 0,1% e 0,3% nella popolazione generale
- Fino a 1,8% negli over 50
Le persone più a rischio sono quelle con patologie epatiche preesistenti, come cirrosi o tumori del fegato.
Come avviene il contagio
L’Epatite A si trasmette principalmente per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di alimenti o acqua contaminati. Tra i principali fattori di rischio troviamo:
- Consumo di molluschi crudi o poco cotti
- Acqua non sicura
- Contatto diretto con persone infette
L’aumento recente dei casi potrebbe essere collegato anche alle condizioni meteo avverse, che avrebbero favorito la contaminazione delle acque e degli allevamenti ittici.
Prevenzione: cosa fare per proteggersi
Per ridurre il rischio di infezione è fondamentale adottare alcune semplici precauzioni:
- Cuocere sempre bene pesce e frutti di mare
- Lavare accuratamente le mani
- Evitare alimenti crudi in contesti non controllati
Inoltre, è disponibile il vaccino contro l’Epatite A, consigliato soprattutto per le categorie più esposte o in caso di viaggi in aree a rischio.


