Dj Aniceto: “Discoteche riaprono? A palazzo Chigi ci vuole l’esorcista”

(Adnkronos) – “A palazzo Chigi c’è bisogno di un esorcista. Personalmente non mi fido di questa politica indiavolata. Finché non ci saranno dei veri tecnici al governo ci sarà sempre una grande confusione”. Lo dice all’Adnkronos dj Aniceto commentando la riapertura delle discoteche a partire dal prossimo 11 febbraio. “Noi lavoratori del divertimento – sostiene il dj anti sballo – saremo sempre visti come dei terroristi e i pregiudizi sono duri a morire per i politici che hanno bisogno sempre di un capro espiatorio da buttare in un camino”.  

“Con le discoteche – prosegue Aniceto – ci sarà sempre una tarantella infinita tra chiusure e riaperture fino all’ennesima impennata dei contagi. Ed avranno sempre delle limitazioni importanti rispetto all’alleggerimento generale. In discoteca non è facile rispettare una capienza al 50 per cento e la mascherina, e per i gestori aprire al 50 per cento non conviene economicamente perché se devono ridurre la capienza non possono ridurre la paga a chi ci lavora dentro. E quindi, come ho ribadito più volte, vorrei che le discoteche restassero chiuse e che si aprisse definitivamente a pieno regime in estate senza green pass e mascherine”.  

“La categoria ha solo bisogno di ristori importanti – conclude – Ho trovato veramente squallido dare la possibilità a Sanremo di ripartire a pieno regime: è scandaloso che nella serata di venerdì il Festival si sia trasformato addirittura in una mega discoteca, mentre noi artisti e lavoratori del divertimento siamo trattati come l’ultimo dei vespasiani”.  

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