Vaccino Covid a 12-15enni, Pregliasco ai genitori: “Va fatto”

Vaccini anti covid, “ai genitori dubbiosi consiglio, vista la situazione epidemiologica e con la variante Delta predominante, di fare il vaccino ai propri figli nella fascia 12-15 anni”. Lo rimarca all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, commentando la scelta della Gran Bretagna di non optare per la vaccinazione di massa per i ragazzi tra i 12 e 15 anni. Quella inglese “è una scelta va a privilegiare l’aspetto della sicurezza – prosegue Pregliasco – rispetto a valutazione sull’utilità per la comunità. Ma i dati degli eventi avversi, le miocarditi, evidenziano un dato bassissimo di episodi che poi sono stati lievi e autorisolventi. Mentre la variante Delta – continua – aumenta di 10 volte la contagiosità del Covid e le ospedalizzazioni anche tra i giovani”. 

“Visto che ancora il titolo anticorpale non è usato come uno strumento attivo nella campagna vaccinale, dire che chi è guarito può tranquillamente fare una dose di vaccino anti-Covid seguendo le indicazioni delle autorità”, sottolinea quindi tornando sulla questione delle vaccinazioni anti-Covid ha chi è guarito dalla malattia. Una circolare del ministero della Salute ha precisato che “nei soggetti con pregressa infezione da Sars-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica) basterà una singola dose di vaccino. Questa dovrà essere somministrata preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione”. 

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