Oms: “Asintomatici più giovani e sani ma dobbiamo capire quanti sono” 

I soggetti asintomatici “di solito sono più giovani, senza malattie croniche, ma non voglio generalizzare perché non è ancora chiaro. Le due domande a cui dobbiamo rispondere sono: qual è la proporzione di asintomatici, perché non c’è una fotografia definitiva relativa a questo aspetto, c’è tanta ricerca ma non risultati chiari; e qual è la proporzione di asintomatici che trasmette il virus”. Lo spiega oggi in un live sui social da Ginevra Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità per il coronavirus. 

“Penso sia importante – ha aggiunto l’esperta – che le persone sappiano cosa facciamo qui all’Oms: la scienza è dinamica, cambia continuamente e noi proviamo lentamente a raccogliere evidenze”. Presente alla diretta anche Mike Ryan, responsabile per le emergenze sanitarie dell’Oms, che ha chiarito: “Ci si chiede come si può trasmettere il virus se non si hanno sintomi. Il cuore della questione è capire a che livello di estensione arrivi il virus presente nel tratto respiratorio inferiore. Studi osservazionali hanno messo in evidenza come questo può potenzialmente avvenire: parlando a voce alta, gridando, cantando, tutte le situazioni insomma quando si crea un movimento di aria (e goccioline infette)” che parte da una persona infetta anche senza sintomi. “La trasmissione asintomatica ha un ruolo, ma la domanda è in che proporzione”, ha concluso. 

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