“Non c’è rischio zero per calcio, ripartenza è decisione difficile”  

“Far ripartire il calcio è una decisione difficile, non mi sembra che ci siano le condizioni per rischio zero. Il distanziamento sociale mi sembra scarsamente applicabile”. Così Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa all’Iss. Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, precisando che, sulla ripresa del campionato di calcio, il Comitato tecnico scientifico “non ha affrontato il problema, quindi lo affronteremo quando sarà posto”.  

“Dal punto di vista tecnico – ha sottolineato Gianni Rezza – si tratta di uno sport che implica il contatto diretto e quindi controlli molto stretti su un numero di persone elevato. L’assunto è che si gioca a porte chiuse, ma ci sono 22 giocatori in campo e intorno ci sono almeno 200 persone. I controlli da fare dovrebbero essere a cadenze molte strette”.  

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