Coronavirus, i medici: “Quasi 200 dottori morti, qualcosa non funziona” 

“Siamo quasi a 200 medici morti per Covid-19. Con 21.230 operatori sanitari contagiati nell’ultimo mese. E quasi la metà delle vittime registrate in questa seconda ondata sono medici di famiglia: questo è la spia che qualcosa non funziona sul piano della sicurezza”. Lo afferma all’Adnkronos Salute il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, che sottolinea come “la sicurezza resti un tema fondamentale in questa fase della pandemia”. 

“Se negli ospedali si è provato a implementarla diversificando gli accessi e sottoponendo a tamponi i pazienti in ingresso e gli operatori al lavoro, sul territorio – evidenzia Anelli – la situazione è molto diversa. E proprio ieri il Tar del Lazio ha ribadito che anche sul territorio occorrono percorsi distinti: i medici di famiglia possono fare il triage telefonico, ma le visite domiciliari ai pazienti positivi devono farle le Usca-r. I dati sui medici di famiglia morti parlano chiaro: qualcosa – ribadisce – non sta funzionando”. 

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