Scuola: riapertura, sui social no-mask contro Governo e esperti Cts  

La riapertura delle scuole nell’anno della mascherina per gli studenti e delle distanza da rispettare in classe, ha fatto scattare sui social la rabbia dei movimenti della sfera no-mask e no-vax sulle tante pagine delle associazioni. Obiettivo delle invettive, e spesso degli insulti, sono il Governo e il Comitato tecnico scientifico, che ha deciso le linee guida per la riapertura. La critica più diffusa riguarda proprio le misure approvate dai tecnici, “che rovinano un giorno importante” per i bambini. Ma insulti e sarcasmo non risparmiamo l’uso mascherina, che “rovina l’apprendimeno dei ragazzi” e la misurazione della temperatura affidata a casa ai genitori che su molti post viene ‘consigliata’ ai politici in modo non proprio ortodosso.  

“Stamattina Facebook mi ha ricordato il primo anno di scuola di mio figlio. Sto piangendo da un’ora”, scrive un utente. Sulle pagine delle associazioni che fanno parte della galassia no-vax molti genitori scrivono che non hanno mandato oggi a scuola i propri figli “per paura” o “per evitargli lo spettacolo indecente della mascherina”. Il 5 settembre scorso il ‘popolo’ no mask, unitosi a quello no-vax, si è riunito nella Capitale per una manifestazione che ha avuto come slogan, ‘Noi siamo il popolo’, con bandiere tricolori e cori ‘libertà, libertà’.  

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