Migranti, Viminale: “+148% arrivi in un anno” 

Sono 21.618 i migranti sbarcati (di cui 2.886 minori non accompagnati) tra il 1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020 pari al 148,7% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente quando ne erano arrivati 8.691 (1.119 minori). Anche...

Sono 21.618 i migranti sbarcati (di cui 2.886 minori non accompagnati) tra il 1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020 pari al 148,7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando ne erano arrivati 8.691 (1.119 minori). Anche nello sbarco dei minori c’è un incremento del 157,9%. Sono i dati contenuti nel dossier Viminale, pubblicato ogni anno in occasione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica e relativi al periodo compreso tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020.  

Cresce anche il numero degli scafisti arrestati (+10,8%) che passano da 120 a 133. Del totale degli sbarcati 5.271 sono stati soccorsi in Area Sar, 4.066 soccorsi dalle ong e 16.347 sono sbarcati autonomamente. 

Effetto lockdown sui reati: in calo omicidi, rapine e furti (-26,6%) nell’ultimo anno 

Sono 622 (tra cui 80 donne 35 minori) i richiedenti asilo ricollocati dal 5 settembre 2019 al 31 luglio 2020, il 167% in più rispetto all’anno precedente. Il 61,6% è stato trasferito in Francia, il 20,1% in Germania e il 7% in Portogallo. Gli altri sono stati ricollocati in Irlanda (4,4%), Lussemburgo (2,9%) e Finlandia (0,9%). Nel mese di agosto sono stati effettuati due trasferimenti in Germania per un totale di 106 richiedenti asilo. Sono cosi 728 i ricollocamenti dal 5 settembre 2019.  

Sono 33.984 le richieste di asilo tra il 1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020 il 6,3% in meno rispetto a quelle relative al periodo tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019. In particolare sono 71.695 le domande esaminate, l’11,6% per lo status di rifugiato, l’8,7% per la protezione sussidiaria, lo 0,7% per la protezione speciale, il 53,2% quelle con provvedimento di diniego e il 25,8% quelle relative a irreperibili o a rinunce. La diminuzione delle decisioni è stata determinata dalla sospensione, da marzo a giugno 2020, delle audizioni presso i Collegi Territoriali, in attuazione delle misure emergenziali per il contenimento del contagio da Covid-19.  

Incidenti, “in un anno -23% morti e -22% feriti” 

Sono 4.408 i migranti rimpatriati tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020, il 35,8% in meno rispetto a quelli rimpatriati nel periodo tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019 (6.862). Sul dato influisce la parziale sospensione delle procedure di rimpatrio dal 31 gennaio al 31 maggio 2020 per l’emergenza Covid-19 che ha consentito il rimpatrio di soli 592 espulsi. Sono i dati contenuti nel dossier Viminale, pubblicato ogni anno in occasione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.  

Sono stati allontanati dal territorio nazionale 23.226 migranti (+32,5%), di cui 6.613 respinti alla frontiera, tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020. Il dato risente della sospensione temporanea dei collegamenti aerei e marittimi in attuazione delle misure per il contenimento del contagio da Covid-19. Tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019 i migranti allontanati erano stati 17.531 (di cui 9.203 respinti alla frontiera).  

 

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